In occasione della Festa della Repubblica il Museo sarà aperto gratuitamente martedì 2 giugno 2026, spostando la chiusura settimanale al successivo mercoldì 3 giugno.
Un’ottima occasione per visitare le collezioni del MANN e la mostra Parthenope. La sirena e la città, inaugurata lo scorso 3 Aprile e dedicata al lunghissimo rapporto della Sirena Parthenope con la città di Napoli tra storia, miti, archeologia e antropologia culturale, dal primo insediamento greco sul promontorio di Pizzofalcone, fino alla street art della Napoli contemporanea. Nell’Atrio del MANN l’opera site-specific di Francisco Bosoletti, dedicata al tuffo suicida di Partenope, evento mitico generativo della città, introduce alla mostra, esposta nelle sale del terzo piano dell’edificio museale.
Da non perdere la sezione Numismatica, aperta dalle 9,30 alle 13.30, inaugurata lo scorso 25 maggio 2026, arricchita nel suo rinnovato allestimento da una selezione di magnifici ori.
La sezione Numismatica è quasi un museo nel museo: oltre seimila monete, medaglie, coni e punzoni, insieme a tanti altri materiali archeologici conducono il visitatore alla scoperta dell’economia nel mondo greco, romano, medievale, rinascimentale e moderno, aprendo uno spaccato su temi ancora attuali, come gli interessi sui prestiti e l’inflazione.
L’ampliamento più significativo della sezione riguarda centotrenta gioielli in oro, metalli preziosi e gemme, esposti nuovamente dopo cinquant’anni: i raffinati esemplari (greci, italici, magno-greci, etruschi, romani e tardo-antichi), sono presentati in un percorso diacronico e, ove possibile, per contesti di ritrovamento; i gioielli testimoniano manifatture dall’alto valore artistico e socioculturale.
Di eccezionale rilevanza i rarissimi tessuti aurei provenienti dagli scavi nell’area seppellita dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: si ripresentano al pubblico dopo un meticoloso restauro, realizzato in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Gli studi effettuati hanno messo in evidenza l’altissimo livello delle lavorazioni, con trame che intrecciano fili d’oro e seta selvatica; sono innovative anche le modalità di conservazione e presentazione al pubblico di queste testimonianze uniche di stoffe preziose di età imperiale.
L’ampliamento più significativo della sezione riguarda centotrenta gioielli in oro, metalli preziosi e gemme, esposti nuovamente dopo cinquant’anni: i raffinati esemplari (greci, italici, magno-greci, etruschi, romani e tardo-antichi), sono presentati in un percorso diacronico e, ove possibile, per contesti di ritrovamento; i gioielli testimoniano manifatture dall’alto valore artistico e socioculturale.
Di eccezionale rilevanza i rarissimi tessuti aurei provenienti dagli scavi nell’area seppellita dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: si ripresentano al pubblico dopo un meticoloso restauro, realizzato in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Gli studi effettuati hanno messo in evidenza l’altissimo livello delle lavorazioni, con trame che intrecciano fili d’oro e seta selvatica; sono innovative anche le modalità di conservazione e presentazione al pubblico di queste testimonianze uniche di stoffe preziose di età imperiale.
Per motivi di sicurezza, nelle giornate di ingresso gratuito restano chiuse al pubblico il Gabinetto segreto, la Collezione egizia e la Magna Grecia.
I biglietti d’ingresso per le giornate di ingresso gratuito non possono essere prenotati.
I biglietti d’ingresso per le giornate di ingresso gratuito non possono essere prenotati.
Per motivi di sicurezza, nelle giornate di ingresso gratuito restano chiuse al pubblico il Gabinetto segreto, la Collezione egizia e la Magna Grecia.
I biglietti d’ingresso per le giornate di ingresso gratuito non possono essere prenotati.
I biglietti d’ingresso per le giornate di ingresso gratuito non possono essere prenotati.
