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Tutelare e valorizzare il Patrimonio Culturale è un gioco di squadra!
Ci sono tanti modi per sostenere il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed è importante che ciascuno faccia la propria parte.

5x1000 al Mann

Sostenere il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è molto semplice: è possibile destinare al MANN il 5×1000, spuntando la sezione “Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici”, che si trova nei modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO.

Indicare il codice fiscale del Museo: 95219200631

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Artbonus

Artbonus è uno strumento che consente di sostenere interventi di tutela e valorizzazione del Patrimonio Culturale, effettuando erogazioni liberali soggette a un sistema vantaggioso di detrazioni fiscali.

Info e approfondimenti: artbonus.gov.it

Progetti realizzati con Artbonus

Dettaglio meridiana
Restauro della meridiana a pavimento nel Salone della meridiana del MANN

Il Salone della Meridiana prende il suo nome dalla spettacolare meridiana in marmo realizzata alla fine del ‘700, su proposta dell’astronomo di corte, Giuseppe Caselli, nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’edificio progettati dall’architetto Pompeo Schiantarelli.

La meridiana fu realizzata con lastre di marmo inserite all’interno di listelli di ottone, gli originali dei segni zodiacali erano opera dei pittori Domenico Mondo e Johan Wilhelm Tischbein.

Lo stato di conservazione ha reso necessario un intervento di restauro e risanamento conservativo. L’approccio metodologico ha mirato al recupero del manufatto nella sua integrità, eliminando il degrado che ne inficiava la conservazione. L’obiettivo perseguito è la messa in sicurezza del bene, senza cancellare dalla materia i segni del tempo e garantendo la sua fruizione da parte delle generazioni future.

Per ciascun materiale, marmo, ottone, carta, sono state impiegate le tecniche e i materiali più adatti per le operazioni di pulitura, consolidamento e reintegro delle superfici pittoriche.

Per evitare nuovamente l’adesione del vetro ai pigmenti, negli ovali gli originali sono stati sostituiti da riproduzioni ad alta risoluzione e saranno esposti nel Salone della Meridiana in teche che li valorizzino in maniera adeguata.

L’intervento di Artbonus è stato finanziato grazie a un’erogazione liberale da parte della Fondazione Marco Salvatore.

Fine lavori
Importo
30.000,00 €

Le fontane del MANN

Il Giardino delle Fontane, ospitato nel cortile orientale, prende il suo nome dalla presenza di una fontana centrale in porfido rosso, la Gran Tazza Farnese, e tre fontane più piccole, a decorazione di tre delle quattro aiuole, realizzate con una sapiente commistione di elementi in marmo provenienti da vasche antiche di epoca romana e strutture moderne in cemento. Si presume che il loro posizionamento nel cortile orientale risalga al 1824, quando furono affidati all’architetto Pietro Bianchi i lavori di completamento dell’edificio museale, quindi anche del giardino.

Dopo la fase preliminare di analisi diagnostica, sono state restaurate sia le componenti archeologiche assemblate, sia le parti architettoniche delle fontane. Al termine dei lavori di restauro e rifunzionalizzazione, l’acqua è tornata a zampillare dalle tre fontane all’interno delle aiuole, configurando una operazione dal profondo valore storico, simbolico e culturale. Tutti i materiali utilizzati per il restauro sono stati selezionati per le loro caratteristiche di inerzia chimica, compatibilità con i materiali originali e basso impatto ambientale, a conferma della vocazione sempre più green del MANN.

L’intervento di Artbonus è stato finanziato grazie a un’erogazione liberale da parte di Acquacampania S.p.A. (Nepta- Gruppo Italgas), la società che gestisce l’Acquedotto della Campania Occidentale.

Fine lavori
Importo
71.000,00 €

Eroe/Heros. Una scultura per il MANN

L’intervento “Eroe/Heros” si è concretizzato nella realizzazione di una scultura a tutto tondo con base in pietra, inserita nella collezione permanente del Museo Archeologico Nazionale di Napoli- MANN, attualmente collocata nel Giardino della Vanella.

Propone e firma il progetto creativo l’artista Christian Leperino, pittore e scultore, da tempo impegnato nella ricerca sul paesaggio urbano e sulla memoria dei luoghi. Caratteristica delle opere di Leperino è l’alternanza tra modellato e calco dal vero, intesi quali tracce allo stesso tempo di un corpo vivente e di un frammento d’arte del passato.

L’opera si inserisce nella politica di valorizzazione del MANN tra antico e contemporaneo. Tra le fonti di ispirazione dell’autore, infatti, c’è il gruppo statuario dei Tirannicidi, appartenente alla Collezione Farnese del Museo.

La scultura intende approfondire la complessità del personaggio dell’eroe, già a partire dalla composizione della figura: nel trionfante dispiegarsi della grande ala si intravede il riflesso antico delle Nikai, mentre il braccio sinistro, levato in alto in gesto di liberazione, è stretto da corde di schiavo. Nell’ossimoro, si può cogliere la simbologia del ruolo di capitano, diviso tra l’onere della propria condizione di primus e l’onore della eventuale vittoria.

Nel volto del personaggio l’artista intende riecheggiare il campione sportivo che, moderno eroe, appare seminascosto dall’elmo con l’espressione inquieta del Perseo vincitore di Cellini.

L’intervento di Artbonus è stato finanziato grazie a un’erogazione liberale da parte di Gianfranco D’Amato.

Fine lavori
Importo
40.000,00 €

Sponsorizzazioni

Le sponsorizzazioni, economiche o tecniche, consentono di definire accordi contrattuali per specifici interventi da realizzare. 

Per proposte di sponsorizzazione: man-na@cultura.gov.it

Restauro della fontana in porfido nel giardino orientale del MANN

Al centro del Giardino delle Fontane, nel cortile occidentale del MANN, campeggia la Gran Tazza Farnese, in porfido rosso. Si tratta di una vasca di fontana rinvenuta presso le Terme di Caracalla a Roma durante gli scavi condotti dalla potente famiglia Farnese nel XVI secolo. Si data alla prima metà del II secolo d.C., tra l’età di Traiano e quella di Adriano, epoca in cui è particolarmente diffuso l’uso del porfido.

La vasca è registrata nell’inventario di Palazzo Farnese a Roma dal 1644. Come il resto della collezione, fu ereditata da Carlo di Borbone per via materna e nel 1789 si trovava nel Museum Herculanense di Portici. Compare, allo stato di frammenti nell’inventario del 1796 del Nuovo Museo e Fabbrica della porcellana di Napoli, per essere infine restaurata per la prima volta nel 1808, con integrazioni in gesso, e trasferita definitivamente al Real Museo Borbonico, di cui il MANN è l’erede.

Nel 2023 la fontana è stata restaurata grazie alla sponsorizzazione di tipo tecnico dell’azienda Rigoni di Asiago, in collaborazione con Fondaco Italia. L’intervento aveva come obiettivo la conservazione e valorizzazione dell’opera, sottoposta a trattamenti biocidi, revisione dei restauri precedenti, realizzazione di nuove stuccature delle fratture al posto di quelle deteriorate, riequilibrio cromatico tra vecchi e nuovi interventi.

Il restauro è stato eseguito dalla ditta Pantone Restauri di Roma, sotto la supervisione del Laboratorio di restauro del MANN.

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