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MANNatWork: il museo che cresce 25.06.18

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Il rapporto annuale – Nell’anno dei record, protagonisti i visitatori

I tesori del MANN, primo focus sui Gladiatori/Luce sulla Tazza Farnese

L’Atrio racconta il museo e diventa ‘portale’ per l’accoglienza

 

Napoli 25 giugno – Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta, in un’ unica giornata ricca di eventi per il pubblico, l’inaugurazione del progetto espositivo  ‘Alla scoperta dei tesori del MANN’ con  il primo focus su ‘Il metallo dei Gladiatori’, la nuova teca che illumina la Tazza Farnese e  l’ atrio  del museo ridisegnato come un ‘portale’ con l’obiettivo di una sempre  migliore accoglienza dei visitatori, anche grazie al Wi-Fi.

Il direttore Paolo Giulierini ha voluto abbinare all’inaugurazione di questi spazi rinnovati, tra i quali c’è anche l’ingresso degli uffici, la presentazione alla città del ‘Rapporto annuale’, curato dal prof. Ludovico Solima (Università della Campania Luigi Vanvitelli). Il volume, edito da Electa, illustra e analizza le attività dell’anno 2017 ed è corredato da una  originale ‘ricerca fotografica’  sui volti e le espressioni dei visitatori del museo, provenienti da vari paesi del mondo.

”Da oggi nulla del Museo sarà come prima – dichiara Paolo Giulerini, direttore del MANN, – L’eleganza, l’accoglienza, l’accessibilità’ ed un  modo diverso di vivere gli spazi museali connoteranno il nuovo corso. La comodità di sedersi in un atrio pieno di stendardi con racconti ‘emotivi’ sarà la premessa di una fruizione lenta, meditata; il wi-fi permetterà una connessione costante alle tante app e notifiche. La vetrina della Tazza Farnese esalterà al massimo uno dei capolavori del museo. Gli uffici, abbelliti di statue e nuova grafica, comunicano la volontà di accrescere il benessere dei dipendenti del MANN e di rilanciare l’importanza dell’istituto. Le t-shirt per il personale esprimono la volontà di creare una nuova, forte identità. La cura del particolare e l’esaltazione della bellezza saranno l’obiettivo dei prossimi anni. Chi verrà al MANN vivrà un’esperienza senza pari”.

Il 2018 ‘Anno Europeo del patrimonio culturale’, si conferma, quindi, un anno importante per il  MANN, un museo che cresce. Come anticipato nell’appuntamento programmatico di febbraio, le grandi opere al via e le nuove aperture saranno annunciate anche attraverso la campagna  social #Mannatwork.

 

IL RAPPORTO ANNUALE – Nell’anno dei record (529mila ingressi, +17,2% rispetto al 2016, 5 nuovi allestimenti, + 60% di mq di nuovi spazi aperti al pubblico), protagonisti del ‘report’ sono  i visitatori. Oltre cento uomini e donne di ogni età, italiani e stranieri, sono stato fotografati al museo da Paolo Soriani per raccontare con le espressioni  dei loro volti tutte le emozioni della visita al MANN. Le stesse immagini utilizzate per illustrare il volume del rapporto annuale, sono state accostate e poi  sovrapposte, in un video istituzionale, a quelle di alcuni capolavori del MANN.

”Il MANN  è un museo che non solo ha voglia di raccontarsi – scrive il direttore Giulierini nella sua prefazione al ‘report’ –  ma avverte anche il dovere, in primo luogo verso la collettività, di dar conto delle attività che sono state promosse o realizzate,  seguendo una prassi molto diffusa a livello internazionale, che per taluni musei americani risulta addirittura ultra-secolare, ma che nel nostro Paese ancora stenta ad affermarsi in modo compiuto. Dopo il personale del museo, quest’anno per le nostre pagine abbiamo fotografato i visitatori del MANN, provenienti da tutto il mondo, ai quali è stato chiesto di racchiudere in una frase le emozioni provate durante la loro esperienza di visita”.  Ed, in tema di visitatori, da una rilevazione sulla presenza di pubblico straniero effettuata da ottobre a dicembre 2017, il paese più rappresentato risulta essere la Francia (14,9%) seguito dagli Usa (8,8%). Il Rapporto annuale  contiene dati  sulle attività e obiettivi realizzati in coerenza con quelli prefissi dal Piano Strategico presentato nel luglio 2016 e con il quale il ‘report’ si raccorda. Tra questi obiettivi anche il raggiungimento dei 500mila visitatori, traguardo raggiunto con due anni di anticipo.  Si segnala infine il diffuso ricorso nel volume al QrCode per permettere ai lettori di accedere con facilità ai materiali. La veste grafica del report è di Francesca Pavese.

 

ALLA SCOPERTA DEI TESORI DEL MANN – Raccontare il patrimonio del Museo, riscoprendo opere straordinarie provenienti dai depositi e dalle collezioni: il progetto “Alla scoperta dei tesori del MANN”, il cui responsabile scientifico è la dott.ssa Luigia Melillo, ha l’obiettivo di delineare la storia dei reperti selezionati, entrando nei laboratori creativi di un tempo.

In distinte esposizioni, che assecondano il dipanarsi delle stagioni di un anno, sono narrate non soltanto le vicende di ciascun oggetto, ma soprattutto le tecniche e le abitudini che ricollegano il mondo del passato a quello del presente.

La prima tappa del progetto è rappresentata dalla mostra “Il metallo dei gladiatori. Vedere toccare capire” (in programma dal 25 giugno, per un trimestre, nella sala 95, adiacente al Plastico di Pompei- II° piano del Museo), che è un viaggio suggestivo tra attività sensoriali ed intellettive complementari: la visione, in esposizione, di un gruppo di armi, rinvenute nel Quadriportico dei Gladiatori di Pompei (l’elmo di murmillo, l’elmo di provocator e due schinieri di thraex o di hoplomachus); l’esame di filmati che riproducono le fasi di realizzazione di un elmo provocator con tecnica a cera persa; la percezione effettiva da parte del visitatore, tramite il tatto, dell’elmo finito, ricreato in scala 1:1 con  tecniche antiche di modellazione e fusione  partendo, però,  dalla moderna scannerizzazione  3d (per questi due momenti della mostra, la Fondazione Del Giudice di Nola ha gentilmente offerto la possibilità di ricreare l’elmo come fossimo duemila anni fa).

Il progetto multimediale e sensoriale è stato elaborato dal prof. Aldo Claudio Zappalà, Art Content di “Alla scoperta dei Tesori del MANN”.

 

LUCE SULLA TAZZA FARNESE – Tra le novità che il MANN presenta al pubblico all’ inizio della stagione estiva, anche una nuova splendida teca che  ‘mette in luce’ la Tazza Farnese. La teca è realizzata dalla Goppion spa, azienda che fornisce più grandi musei del mondo. E’ stato studiato, inoltre, un nuovo sistema di illuminazione per esaltare i materiali che compongono l’opera. Nuovi apparati grafici e scientifici completano l’allestimento che viene  inaugurato in occasione della presentazione del volume ‘La Tazza Farnese’ di Valeria Sampaolo con foto  di Luigi Spina, pubblicato nella nuova collana ‘Tesori nascosti’ da  5 Continents Editions,  edizione in tre lingue.

La Tazza Farnese, come è noto,  è testimonianza eccezionale della glittica di età ellenistica: unica per dimensioni, livello formale, complessità figurativa e importanza storica. Incisa in un unico pezzo di agata sardonica a quattro strati e decorata a rilievo su ambedue le facce, ha la forma della phiale, la coppa usata nelle libagioni.  Nel volume di Valeria Sampaolo si racconta il cammino del più grande vaso in pietra dura lavorata a rilievo che ci è arrivato dal mondo antico attraverso un cammino lungo secoli ‘durante i quali, con ogni verosimiglianza, ‘non è mai finito sottoterra’: da Alessandria d’Egitto a Roma, a Costantinopoli per tornare a Roma nel XV secolo dove lo acquistò Lorenzo de’ Medici, passando poi dalla sua collezione a quella Farnese, penultima tappa prima di fermarsi nelle raccolte del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

 

L’ATRIO COME UN PORTALE – L’atrio del museo si trasforma in una sala accoglienza concepita per organizzare più facilmente la visita, con sedute in pietra, apparati grafici ed un’originale narrazione delle collezioni.  Ridisegnato dall’ architetto Andrea Mandara, l’atrio del MANN  può essere oggi definito quindi un vero e proprio ‘portale’: per meglio orientare i visitatori sono stati creati sedici  pannelli, ricchi di informazioni ma anche di tante suggestioni, spunti, curiosità che invitano all’approfondimento.

Queste le sezioni e gli spazi del museo illustrati nei pannelli: Collezione Farnese, Collezione egizia, Numismatica, Salone della Meridiana, Oggetti della vita quotidiana, Plastico di Pompei, Affreschi, Sculture della Campania, Collezione epigrafica, Mosaici, Gabinetto segreto, Villa dei Papiri, Magna Grecia (next opening), Pithecusa, Cuma e Napoli antica, Culti Orientali tempi di Iside, Preistoria e Protostoria (next opening).

 

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I volti del MANN

 

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