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La Repubblica – “Alcubierre”, il docufilm sull’ingegnere che avviò gli scavi di Ercolano

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Il video, diretto da Damiano Falanga, è realizzato da “ilCartastorie – Museo dell’Archivio storico del Banco di Napoli”, in collaborazione con Federico II e Mann

 

Quel ritrovamento fu quasi casuale: una statua di Ercole, durante i lavori per la costruzione del palazzo di re Carlo III a Portici. era il 1738 e Roque Joaquín de Alcubierre si era appena imbattuto nel primo manufatto di Ercolano, tornato alla luce dopo l’eruzione del 79.

Ed è dedicato a lui, all’ingegnere e archeologo scopritore e futuro direttore del sito vesuviano il video “Alcubierre – Scavando tra le carte”, presentato giovedì mattina al Museo archeologico nazionale di Napoli. La produzione, realizzata da “ilCartastorie – Museo dell’Archivio storico del Banco di Napoli” in collaborazione con la Federico II, è un approfondimento nato come appendice della mostra dedicata a re Carlo III, tenutasi proprio al Mann.

 

Il docufilm, (diretto da Damiano Falanga su testi di Andrea Zappulli, sotto la supervisione di Sergio Riolo) descrive con una narrazione in prima persona, la figura dell’ingegnere spagnolo di Saragozza, al servizio dei Borbone, che fu artefice dell’inizio della grande stagione archeologica napoletana. Le clip, che da oggi sono visibili nei monitor delle sale del Cartastorie,  alternano scene del Parco archeologico di Ercolano a immagini di preziosi documenti dell’Archivio storico. Si tratta delle ricevute dei pagamenti di Alcubierre e dei suoi operai. Ancora, si vedono le fatture degli incisori incaricati di ricopiare fedelmente le meraviglie sepolte dall’eruzione del Vesuvio per la Real Stamperia.

“Questo video – dichiara Paolo Giulierini, direttore dell’Archeologico – dimostra quali siano le potenzialità della ricerca scientifica se vi è una convergenza tra istituti di natura diversa, in questo caso un archivio storico, una fondazione culturale, un museo archeologico e un dipartimento universitario. Il risultato è un accrescimento collettivo, una esperienza professionale di livello per i giovani, una sperimentazione nuova che rende la nostra offerta culturale più efficace e comprensibile e, soprattutto, suggestiva”.

Il progetto è stato realizzato anche grazie al tirocinio post laurea, finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli, di due studentesse della Federico II, Carla Glorioso e Benedetta Moricola, incentrato sulla ricerca bibliografica e iconografica, necessaria alla realizzazione del video.

“Il dialogo tra forme di divulgazione multimediale, documentazione d’archivio ereperti archeologici – dichiara Daniele Marrama, il presidente de Cartastorie e della Fondazione Banco di Napoli – rappresenta un circolo virtuoso nel mondo della cultura, come testimonia anche il fatto che ilCartastorie è stato insignito dalla Ue del prestigioso premio Europa Nostra Awards 2017 per l’opera di valorizzazione del patrimonio culturale svolta reinterpretando l’Archivio Storico attraverso le più diverse forme d’arte ed espressive”.

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