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NAPOLI POST – MANN, 2018 calendario da fantascienza

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È firmato Comix il calendario 2018 del Museo Archeologico di Napoli: dodici disegni, tratti dalla recente mostra “Cyborg Invasion”, tra fantascienza e classicità, che interpretano alcune dei più celebri capolavori del MANN in chiave ‘cyborg’: la pubblicazione esclusiva sarà donata a tutti i bambini e ragazzi under 25 che visiteranno il MANN nei giorni festivi,  da domenica 19 novembre all’Epifania (fino ad esaurimento scorte) e ai ragazzi che partecipano ai progetti sociali di MANN for kids.

 In regalo a tutti i bambini, ai giovani visitatori under 25 e ai ragazzi che partecipano ai progetti sociali Mann For Kids.

 Dal 19 novembre, l’iniziativa parte con la giornata Comix Laboratorio “Fumetto Junior” e ‘lezione’ di Daniele Bigliardo.

Il calendario, nato dalla collaborazione tra il museo diretto da Paolo Giulierini e la Scuola Italiana Comix, direttore Mario Punzo, nell’ambito del progetto Obvia coordinato daDaniela Savy, sarà presentato sabato 18 novembre nel convegno “Mutazioni e Metamorfosi” (ore 9 – San Domenico Maggiore).

“Si ricorreva alla Pizia di Delfi, alla Sibilla Cumana, o alle anime degli Inferi, nel mondo antico, per conoscere il futuro a breve scadenza. – spiega il direttore del Mann Paolo Giulierini – Ma già qualcuno, nell’antichità, si era spinto oltre. Luciano di Samosata aveva parlato, ad esempio, di guerre spaziali tra Seleniti ed Elioti, fantastiche popolazioni che avrebbero abitato la Luna e il Sole. Dalle profezie antiche ai romanzi di Giulio Verne, fino alla saga di Star Wars l’uomo si è sempre chiesto, incessantemente, come sarebbe stato il Futuro, anche quello remoto. L’operazione voluta dal MANN con il progetto OBVIA per l’aumento del Pubblico e dalla Scuola di COMIX va ancora oltre: parte dagli eroi del passato, dal mito, raffigurati nelle opere d’arte e li trasforma in spettacolari Cyborg, creature parte umane e parte robot, custodi e protettori delle antiche memorie. Dodici nuovi titani, un concentrato di arte classica e sublime creatività, scandiscono i mesi dell’anno di uno splendido calendario, ricordandoci che senza passato non esiste futuro ma, altresì, che un passato senza nuove forme di indagine  non ha più ragion d’essere”.

 “Interpretare un mito significa confermarlo, – dichiara il direttore della Scuola Italiana di Comix Mario Punzo – scegliere le statue del Mann e reinterpretarle in chiave cyborg è una operazione di conferma, di rivalutazione della validità dei miti che in quanto tali, ripropongono l’immaginario dell’uomo. Fondere la mitologia antica con la nuova mitologia fantascientifica ci riporta il bisogno di avere miti, e il mito arriva dove l’uomo non può, conferma i suoi limiti ma anche la necessità di superarli. L’invasione nella sfera del mito classico e il tentativo di fondere l’antico con il futuro robotico, rinnova i miti e crea una nuova mitologia, forse abbiamo un nome per questa ricerca, la fantarchelogia o l’archeologia del futuro, sembra quasi una nuova disciplina che ci porta nei futuri antichi luoghi, luoghi da rivedere, e questo potrebbe essere l’inizio di un avventura già vissuta in cui scoprire nuove connessioni. In ultimo voglio e devo assolutamente ringraziare  il direttore del MANN Paolo Giulierini che ha promosso ed appoggiato questa esplorazione in maniera assoluta e immediata,  ed è grazie a lui che esiste la mostra, che ha prodotto questo calendario, e che sicuramente per il futuro ci porterà altre sorprese’’.

 

L’iniziativa ‘Un anno con i tuoi eroi’ parte in occasione dell’appuntamento Mann For Kids (il progetto di attività gratuite rivolte ai giovanissimi dai 5 ai 16 anni  in programma ogni terza domenica del mese) del 19 novembre dal titolo “Fumetto Junior” a cura di Daniele Bigliardo, disegnatore di Dylan Dog e autore della versioe a fumetti del Commissario Ricciardi, creato da Maurizio de Giovanni.  L’artista sarà affiancato da Alessia Vivenzio e Paola Del Prete, docenti di fumetto junior della Scuola Italiana di Comix. Una lezione rivolta a bambini sul fumetto creativo come linguaggio, applicabile in tanti modi e tecniche, non necessariamente attraverso il disegno ma anche con il collage e l’utilizzo di oggetti. Dai i primi spunti su che cosa è un fumetto e su come si possa raccontare, i bambini saranno invitati a inventare storie e a descriverle con i loro mezzi su carta e altri supporti.

A Napoli a partire da  giovedì 16 alle 15.30 presso lo spazio di San Domenico Maggiore, Sala del Capitolo, la prima delle tre giornate del convegno “Mutazioni e metamorfosi: linguaggi e modelli narrativi della fantascienza”, organizzato dall’Università di Napoli L’Orientale, in particolare da Oriana Palusci e Paola Gorla, docenti presso l’Ateneo e specialiste rispettivamente di fantascienza delle donne e di comics. Prevista anche una mostra di pannelli, Cyborg Invasion, che si inaugura sabato. (Nella foto la “Statua di Agrippina” interpretata da Antonella Vicari)

Le giornate di studio vogliono fare il punto sulla situazione della critica della fantascienza in Italia in una prospettiva interdisciplinare, non solo in quella anglo-americana. E infatti sono stati chiamati a raccolta critici e  specialisti italiani nelle varie discipline, in modo da confermare la validità anche a livello internazionale della produzione critica del nostro paese su un genere come la fantascienza di grande successo, ma spesso considerato ancora di scarsa importanza letteraria.

Per aprire il programma completo: http://www.unior.it/doc_db/doc_news_10863_13-11-2017_5a09b6ce865d3.pdf

Il Convegno è diviso in 6 sessioni, dedicate a temi e motivi della fantascienza in varie aree geografiche, con contributi riguardanti anche l’India, la Cina e i paesi arabi.  Il discorso d’apertura è stato affidato a Carlo Pagetti, professore dell’Università degli Studi di Milano, che è il ‘decano’ degli studi fantascientifici in Italia, come testimonia la prima edizione del suo volume il senso del futuro, pubblicato nel 1970.

La prima sessione, intitolata “Fantascienza: tra passato e futuro”, parte da E.A. Poe e Lovecraft, per poi esaminare l’opera dell’inglese J.G. Ballard e di alcuni scrittori americani. In chiusura la parola verrà data a Vita Fortunati, fondatrice del “Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’utopia” presso l’Università di Bologna, che parlerà di “Utopia e ricerca in Italia dal 1978 a oggi”.

Il venerdì si apre con “La fantascienza delle donne”, che vede la presenza di studiose come Nicoletta Vallorani (anche scrittrice di fantascienza) e di Eleonora Federici. D’altronde, essendo Oriana Palusci una delle curatrici del convegno, e autrice di un volume come Terradilei. L’immaginario femminile tra utopia e fantascienza (1990), non poteva mancare una parte importante su questa prospettiva.

Le altre tre sessioni su “La fantascienza e i media”, “ Dalla distopia all’ecologia” e  “Ucronie e postumanismo”, intendono promuovere un ampio dibattito sugli strumenti di indagine della fantascienza scritta in varie lingue.

L’ultima sessione, curata da Paola Laura Gorla, è riservata alla graphic novel di fantascienza e si avvale sia della partecipazione di Daniela Barbieri dell’Università di Bologna, esperto di fumetto, che di Mario Punzo, Direttore della Scuola italiana di Comix di Napoli. Inoltre, a ribadire l’importanza di un dialogo con il territorio, il sabato mattina i lavori avranno inizio dalla presentazione della mostra “Cyborg Invasion” da parte di Paolo Giulierini, Direttore del Museo MANN di Napoli e del Calendario MANN 2018.

(fonte napolipost.com)

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