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Treasures from the Wreck of the Unbelievable: tra archeologia e arte contemporanea.

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Incontro con Paolo Giulierini, direttore del MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli,

Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi e Punta della Dogana

e Marco De Michelis, docente di Storia dell’Architettura presso l’Università IUAV di Venezia.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

“Ogni arte, anche quella antica fu contemporanea al suo tempo. Spesso l’introduzione di una nuova corrente figurativa fu un elemento di rottura col passato, talora ne trasse spunto rielaborandolo o semplicemente lo imitò. Il banco di prova per l’artista, anche oggi, è comunque il mondo di opere che lo circonda, realizzato dalle generazioni precedenti. Per questo non solo è opportuno, ma direi doveroso per un museo archeologico riflettere di continuo su questo tema. Esiste un fil rouge talora visibile, talora invisibile, che ci collega ineluttabilmente ai nostri avi.  Sta a noi e all’artista evidenziarlo.”

Paolo Giulierini, direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

Il Teatrino di Palazzo Grassi prosegue la programmazione di iniziative aperte al pubblico con proposte specifiche di approfondimento dei contenuti della mostra in corso, al fine di fornire nuove occasioni di riflessione e inedite chiavi di lettura.

 

In linea con la volontà di implementare il network di relazioni e scambi con realtà istituzionali nazionali e internazionali di primaria rilevanza, martedì 24 ottobre Martin Bethenod, direttore e amministratore delegato di Palazzo Grassi – Punta della Dogana incontrerà Paolo Giulierini, direttore del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli e Marco De Michelis, docente di storia dell’Architettura presso lo IUAV di Venezia.

Insieme, ciascuno con il proprio punto di vista, dialogheranno sui rapporti tra Archeologia e arte contemporanea, a partire dagli spunti offerti dalla mostra Treasures from the Wreck of the Unbelievable di Damien Hirst, a cura di Elena Geuna in corso presso Palazzo Grassi e Punta della Dogana, sino al 3 dicembre.

 

La conversazione intende approfondire il tema delle convergenze tra archeologia e arte contemporanea, dai progetti museografici ed espositivi fino all’ispirazione che ne traggono molti artisti contemporanei nella loro produzione.

 

La mostra è la prima grande personale dedicata a Damien Hirst in Italia, dopo la retrospettiva presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli del 2004 (“The Agony and the Ecstasy”).

Il calendario completo della stagione culturale è disponibile sul sito di Palazzo Grassi, alla pagina “calendario”.

Segui l’evento su 

www.palazzograssi.it

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