le risorse finanziarie

Il bilancio previsionale 2016 è suddiviso tra spese correnti e spese di investimento. Le prime si riferiscono alle attività ordinarie del museo,così come previsto dagli standard di gestione; le seconde riguardano finanziamenti strutturali e sono rivolte a programmi di medio e lungo periodo, tesi al miglioramento ed all’espansione progressiva dell’offerta museale.

Al momento della redazione di questo documento, il Bilancio di previsione per l’anno 2016 non ha ancora completato l’iter procedurale necessario per la sua approvazione. Pertanto, è possibile unicamente dar conto di alcune voci aggregate, come di seguito specificato.

Su un numero medio di 350.000 visitatori, al netto degli aggi previsti, l’incasso medio relativo alla bigliettazione è di euro 1,2M euro, a cui si aggiungono circa 0,6M euro euro derivanti dal supplemento sul biglietto ordinario in occasione delle mostre, e circa 0,2M euro derivanti da aggi sui servizi aggiuntivi (royalty su vendite bookshop, canone e diritti fotografici e di riproduzioni).

Un’ulteriore voce di entrata è quella derivante da canoni di prestito di materiali archeologici per mostre all’estero, che potranno determinare nel 2016 entrate per circa 0,6M euro. Vanno poi considerate le risorse finanziarie connesse a rapporti di sponsorizzazione, che per il 2016 sono state stimate in 0,1 M euro.

Le uscite, ammontanti mediamente a circa 2,5M euro all’anno, sono calcolate al netto degli stipendi, in carico al Mibact, e riguardano le spese di funzionamento del Museo per riscaldamento, utenze, pulizie, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile e degli impianti.

Le spese di investimento per il periodo 2016-2020 sono state in parte già finanziate, nel corso dell’esercizio finanziario 2015, dalla ex Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei. Ulteriori stanziamenti, pari a circa 15M euro, sono invece riconducibili al Programma Operativo Nazionale (PON) “Cultura e Sviluppo”, cofinanziato dai fondi europei (FESR), cui
si aggiungo le risorse stanziate con fondi CIPE, pari a complessivi 20M euro, per il periodo 2016-2020.

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