Le collezioni

sezione - egizia

Collezione epigrafica
Tra le più importanti al mondo, è senza pari per la documentazione delle lingue preromane dell’Italia centro-meridionale. Include anche molte iscrizioni provenienti dai siti vesuviani. Preziose le epigrafi di leggi, decreti, documenti pubblici e privati, calendari e dediche sacre. Di particolare rilievo le Laminette Or che da Thurii e le celebri Tavole di Eraclea.

Collezione epigrafica 

Collezione farnese
È la più importante fra le raccolte rinascimentali italiane di antichità e l’unica integra. Iniziata da papa Paolo III Farnese nella metà del ‘500 e arricchita dal nipote cardinale Alessandro, giunge a Napoli per vie ereditarie: Elisabetta, ultima dei Farnese, è infatti madre di Carlo III di Borbone.
Il recente allestimento dispone nelle sale nuclei di sculture omogenei, provenienti dalle dimore farnesiane di Roma dove erano state collocate dopo il rinvenimento, e dalle Terme di Caracalla. Si segnalano i gruppi colossali del Toro e dell’Ercole, i Tirannicidi, l’Artemide Efesia, i busti degli imperatori, l’Afrodite Callipige, i numerosi ritratti di filosofi e letterati tra cui Omero e Socrate. La raccolta comprende anche una straordinaria collezione di Gemme, unica per quantità di esemplari (più di 1500) e varietà di materiali: da non perdere la Tazza Farnese, in agata sardonica, la più grande gemma incisa giunta dall’antichità, passata fra le mani dei più illustri collezionisti di tutti i tempi, dai Medici ai Farnese. La collezione Farnese era costituita anche da dipinti e arredi trasferiti a Capodimonte nel 1957.

Collezione farnese 

numismatica

Collezione numismatica
Fra le più ricche raccolte di monete e medaglie al mondo, è costituita da un nucleo farnesiano incrementato nel tempo da raccolte private e da rinvenimenti archeologici.
Il percorso illustra la storia della monetazione dell’Italia meridionale dal VI sec. a.C. all’epoca dei Borbone. Due sale sono dedicate ai ritrovamenti da Pompei e documentano le attività economiche della città anche attraverso affreschi, sculture, gioielli e instrumentum scriptorium.

Collezione numismatica 

corridori

Villa dei papiri
La collezione ospita le straordinarie sculture in bronzo e in marmo che costituivano l’arredo di una villa aristocratica di Ercolano scavata tra il 1750 e il 1761 con il sistema dei cunicoli. La denominazione si deve al rinvenimento di una biblioteca di quasi 2000 rotoli di papiro, prevalentemente testi filosofici greci, che insieme alle sculture rendono il complesso uno degli esempi più rappresentativi delle ville d’otium diffuse in epoca romana lungo le coste della Campania.

Villa dei papiri

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