Festival MANN/Muse al Museo – Dettaglio eventi

Dettaglio eventi

Martedì 14 marzo

Anteprima e presentazione

Ore 11:00 conferenza stampa di presentazione della prima edizione del festival

Intervento di Erri de Luca

Ore 12:00 Alessandro Haber legge “La nostalgia del poeta”

di Gabriele Tinti

Cinque tappe itineranti nel museo

I componimenti, pensati per essere letti di fronte alle opere che li hanno ispirati, fanno parte del progetto dello scrittore e poeta Gabriele Tinti “Rovine”, che ha già coinvolto negli anni passati importanti attori tra i quali Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Franco Nero, e musei di rilevanza internazionale come il Metropolitan Museum di New York, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, la Gliptoteca di Monaco e il Museo Nazionale Romano.

Aspettando il Festival

Giovedì 30 marzo

Sala Toro Farnese ore 17:00

“Magic touch”

Stanley Jordan solo guitar

Vera leggenda del jazz, il virtuoso chitarrista Stanley Jordan ha sempre mostrato una personalità camaleontica, anticonformista e fantasiosa. Che si tratti di audaci reinvenzioni di capolavori del soul o esplorazioni dell’universo pop-rock, così come di eclettiche sperimentazioni solistiche, Jordan riesce sempre a lasciare la sua indelebile impronta su ogni sua interpretazione.

Cercare di descrivere adeguatamente ed in poche parole Stanley Jordan è impresa impossibile, possiamo dire che il chitarrista americano è tra le figure più importanti della storia della chitarra. Jordan rinnova e porta a massimi livelli una tecnica da lui ideata denominata “Touch” o “Tapping” che gli permette un uso pianistico della chitarra.

Per la prima volta Stanley Jordan si esibirà in un museo italiano.

Con La sua tecnica, assolutamente incredibile, riesce ad eseguire anche due o tre parti sovrapposte, dando la sensazione di trovarsi di fronte a due chitarristi contemporaneamente.

Jordan è artista i cui album hanno venduto centinaia di migliaia di copie: Magic Touch (1985) ad esempio, fu uno straordinario successo (1° nelle classifiche jazz per 51 settimane, due Grammy Nominations, Disco d’Oro in U.S.A e Giappone). È stato artista Elektra Blue Note (Cornucopia/1990Stolen Moments/1991Best of/1998Live in NewYork/1999) e Arista Records (Bolero/1994).

La sua cover di “The Lady in my Life” di Michael Jackson, è ormai uno “standard” del Contemporary Jazz.

Magic” di Jordan lo si dice fin dall’85 quando, allora venticinquenne, ha pubblicato, addirittura per la Blue Note, il disco Magic Touch presentandosi all’attenzione internazionale con una tecnica nuova per suonare la chitarra. Fino ad allora si parlava di tapping, o per i più virtuosi di double-tapping: ma di lì a poco fu inventato il termine two-handed tapping, intendendo con questo il tapping fatto non più con due dita, bensì con otto. Il chitarrista americano, ha quindi sviluppato una tecnica che lo rende unico al mondo ed ha tutti i titoli per occupare un posto d’onore nel gotha dei musicisti viventi.

Festival 19 – 25 aprile 2017

Mercoledì 19 aprile

Ore 10:00 e ore 12:30

Acqua matta

Produzione Nata Teatro

di e con Cinzia Corrazzesi

musiche Lorenzo Bachini

spettacolo di marionette

Uno spettacolo di Burattini per parlare di acqua: dell’uso, dell’abuso, dell’inquinamento e del valore infinito e pericoloso che questo bene può avere…soprattutto quando non c’è. I Burattini lo fanno a loro modo, con la comicità, la satira, l’ironia e con le immancabili gag e bastonate!

Lo spettacolo è un viaggio dentro le fiabe e leggende del mediterraneo. Tribolino, eroe e antieroe, ha combinato un guaio: ha consumato tutta l’acqua del paese di AcquaMatta per lavare il suo amico Tirapuzze. Per questo subisce la collera della moglie Ira Sonante che lo obbliga ad andare in cerca dell’acqua. Tribolino parte all’avventura e… ne combina di tutti i colori.

Ore 11:30 Sala Letteratura

Patrizio Oliva “Lo Sparviero: la mia storia”

In questo libro, scritto con Fabio Rocco Oliva, Patrizio Oliva ripercorre la sua trascinante carriera, fatta di passione, coraggio e determinazione, che ci restituisce l’epoca d’oro del pugilato e il ritratto intenso di un uomo che lotta oltre la sconfitta, in perenne sfida con la vita.

Patrizio Oliva è uno dei pochi pugili ad aver conquistato l’accoppiata oro olimpico (Mosca 1980) e titolo mondiale (1986).

In carriera ben 155 vittorie e solo 5 sconfitte.

Ore 16:00 Sala Toro Farnese

Paolo Benvegnù

Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano tra il 1996 al 2000.

Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù si trasferisce a Firenze per collaborare con Marco Parente con cui tiene diversi concerti e registra l’album dell’artista fiorentino Trasparente, uscito per Mescal/Sony. Benvegnù diventa anche uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani.

Il suo primo album solista Piccoli Fragilissimi Film nel 2004 è un “classico” del panorama indipendente.

L’album Le Labbra, esce nel 2008 e viene accolto immediatamente come uno dei migliori dischi italiani degli ultimi anni. E’ autore per tanti artisti italiani come Marina Rei, Giusy Ferreri e Mina

Nel febbraio 2011 esce Hermann e Benevegnù vince il Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (PIMI) come miglior solista dell’anno. Nel 2014 esce Earth Hotel. A Napoli presenta il suo ultimo lavoro H3+.

Ore 18:00

Andrea Scanzi & Filippo Graziani

Raccontano Ivan Graziani: Il Chitarrista

Voce narrante Andrea Scanzi

Canzoni Filippo Graziani

Pochi musicisti italiani sono stati autenticamente rivoluzionari come Ivan Graziani, il primo a far davvero dialogare rock e cantautorato. Filippo Graziani, figlio del grande cantante e chitarrista, lo racconta in questo incontro-concerto.

Con lui Andrea Scanzi, che ha già raccontato con successo Giorgio Gaber e Fabrizio De André.

Filippo canta, Scanzi narra. Durante l’incontro verranno eseguiti i brani più noti (Lugano addio, Taglia la testa al gallo, Monna Lisa, Pigro), ma anche gli episodi meno famosi. Chitarrista personalissimo, presente in dischi preziosi di Lucio Battisti e Francesco De Gregori, Ivan Graziani era capace di azzardi spericolati e trame oltremodo evocative. E’ stato un pioniere mai banale e goliardicamente rivoluzionario, ironico e dannunziano, eclettico e spiazzante. Nient’affatto etichettabile e per nulla disimpegnato, casomai impegnato a modo suo. Ricordarlo, oltre che è un dovere, è un piacere che Filippo Graziani e Andrea Scanzi concederanno a se stessi e condivideranno con il pubblico di Napoli.

Ore 21:30 Salone della Meridiana

An evening with….

Ray Wilson trio live

Torna in Italia la splendida voce di Ray Wilson, che ha caratterizzato esperienze diversissime fra loro dal grunge degli Stiltskin con la hit “Inside”, al brit pop dei Cut, nonché i Genesis di “Calling All Stations”, poi rivstati nel suo album del 2009 Genesis Classic.

Importanti esperienze formative alle quali ha dimostrato di saper tener testa e dalle quali ha saputo separarsi per camminare con le proprie gambe, affermando pienamente le sue doti artistiche di autore ed interprete di talento.

Una carriera artistica ed una storia personale dalle molte sfumature, che Ray porta sul palco in maniera sorprendentemente efficace, dando vita ad una dimensione live suggestiva ed avvincente.

Ray Wilson Vocals/Guitar

Uwe Metzler Acoustic Guitar

Ali Ferguson Lead Guitar/ Vocals

Kool Lyczek Piano/Keyboards

Giovedì 20 aprile

Ore 10:00 e ore 12:30

Umberto Guidoni – Andrea Valente

Nello Spazio non c’è spazio

Incontro astronarrativo

Un giro del mondo ogni novanta minuti, sedici al giorno, è la strada che un astronauta percorre a bordo della stazione spaziale orbitante.

Umberto Guidoni, che nello spazio ci è andato due volte, racconta la sua esperienza lassù, con l’ausilio di immagini e filmati, per portarci con sé in un’orbita intera. Andrea Valente, che con Umberto ha scritto quattro libri, lo intervista sul filo della curiosità, per scoprire con lui lo scopo dei viaggi spaziali, i momenti della preparazione, gli esperimenti scientifici a bordo, le emozioni dell’assenza di peso, alternandosi con le domande del pubblico presente. Un passo verso il futuro, vicino e lontano, con lo sguardo rivolto, però, anche verso il pianeta terra quaggiù, così bello visto di lassù, che resta comunque il centro del nostro mondo.

Ore 11:30 Sala Letteratura

Andrea Laurenzi intervista Matteo Corradini

Le parole di Anne Frank: il Diario

A cura di Matteo Corradini

Prefazione di Sami Modiano

Traduzione dall’olandese di Dafna Fiano

Un documento dal valore storico incomparabile in una nuova edizione filologicamente accurata, che accosta approfondimenti inediti a una nuova traduzione dall’olandese.

Simbolo della Shoah, il diario di Anne Frank è una luce nel buio della storia e ancora oggi illumina la vita di milioni di persone. Questa nuova versione, che riporta il testo alla sua primaria lucentezza, è frutto di una scrupolosa ricerca filologica, lessicale e letteraria condotta dal curatore Matteo Corradini direttamente sulla stesura originaria di Anne, liberata da interventi e tagli operati dopo la scomparsa della giovane autrice. I numerosi approfondimenti finora inediti, la preziosa traduzione dall’olandese di Dafna Fiano, la straordinaria testimonianza di Sami Modiano – che nella prefazione ripercorre per noi la dolorosa esperienza del campo – offrono a questa edizione autorevolezza, forza e una ritrovata freschezza. Da queste pagine la voce di Anne parla ai contemporanei schietta e cristallina come non mai, riaccende la memoria e la prolunga nel presente.

Ore 16:00

Live H3+

Paolo Benvegnù concert

Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano tra il 1996 al 2000.

Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù si trasferisce a Firenze per collaborare con Marco Parente con cui tiene diversi concerti e registra l’album dell’artista fiorentino Trasparente, uscito per Mescal/Sony. Benvegnù diventa anche uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani.

Il suo primo album solista Piccoli Fragilissimi Film nel 2004 è un “classico” del panorama indipendente.

L’album Le Labbra, esce nel 2008 e viene accolto immediatamente come uno dei migliori dischi italiani degli ultimi anni. E’ autore per tanti artisti italiani come Marina Rei, Giusy Ferreri e Mina

Nel febbraio 2011 esce Hermann e Benevegnù vince il Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (PIMI) come miglior solista dell’anno. Nel 2014 esce Earth Hotel. A Napoli presenta il suo ultimo lavoro H3+.

Ore 18:00 Sala Toro Farnese

Tra Napoli e Istanbul

Titta Fiore intervista Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek è uno dei registi più importanti ed influenti del panorama europeo. Cineasta anticonformista, dallo stile inconfondibile, asciutto ed essenziale. Turco naturalizzato italiano, rappresenta il ponte di collegamento tra la sua cultura e quella italiana. Nei suoi film affronta la tematica che più gli sta a cuore: la diversità, che sia di razza, sessuale o di classe.

A Napoli racconterà la sua storia, la sua carriera, il rapporto con la città in un dialogo aperto tra cinema e arte.

Ore 21:30 Salone della Meridiana

Histoire du soldat

di Igor Stravinsky, voce narrante e regia Daniele Russo, direttore d’orchestra Luca Bagagli

musica Igor Stravinskij

testo Charles-Ferdinand Ramuz

voce recitante Daniele Russo

direttore musicale M° Luca Bagagli

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

Storia letta, suonata, danzata e recitata, in due parti, su libretto di Charles-Ferdinand Ramuz e musiche di Stravinskij. I due, entrambi esuli, si trovavano in Svizzera nel 1918, ultimo anno della Grande Guerra, quando immaginarono il concepimento di un’opera povera, realizzabile con poche risorse, per una specie di piccolo teatro ambulante, nella struttura dell’orchestra, rinunciarono, infatti, al pianoforte, optando per un insieme di soli sette musicisti.

Per il soggetto dell’opera, invece, Stravinskij ricorre, come in altre occasioni, alla raccolta di fiabe russe di Afanasjev. Histoire du Soldat racconta di un piccolo Faust: un soldato in licenza che, tornando a casa dalla fidanzata, incontra sulla sua strada il diavolo. Il soldato possiede un violino e il diavolo, con la scusa di voler imparare a suonare, tenta – con artifici e imbrogli – di impossessarsi di questo bene prezioso.

I due autori eliminando il carattere russo del materiale originario, riescono a conferire alla loro storia una portata universale e di raggiungere così l’immortale leggenda faustiana. L’Histoire du soldat appare ancora oggi estremamente attuale: al di là dell’eterno conflitto tra bene e male di faustiana memoria, il dramma dello sradicamento pervade tutta l’opera, il soldato e gli autori stessi, infatti, sono metafora di un peregrinare continuo, costretti ad un viaggio senza meta, lontano dalla propria patria, quasi a voler sottolineare l’impossibilità dell’uomo di sfuggire al proprio destino.

Venerdì 21 aprile

Ore 10:00 e ore 12:30

AMLETINO

regia e drammaturgia Simone Martini

con Luca Avagliano, Alessio Martinoli e Simone Martini

produzione KanterStrasse

con il sostegno di Regione Toscana / Rete Teatrale Aretina

disegno luci Marco Santambrogio

scenografie e costumi Eva Sgrò

disegni Andrea Rauch

L’Amleto di Shakespeare occupa, nella letteratura inglese, un posto analogo a quello che ha Pinocchio nella nostra: è un classico dei libri per ragazzi. Il nostro lavoro vuole ribadire l’importanza di confrontarsi con pensieri e parole alte già dalla piccola età. Habitat Shakespeare, in onore dei 400 anni dalla scomparsa dell’autore, è un viaggio dentro l’opera dell’immortale poeta e drammaturgo inglese attraverso parole, suoni, disegni, proiezioni video. La nostra intenzione è quella di avvicinare i giovanissimi alla visione di Amleto, agli appassionanti intrecci, ai personaggi e ai loro complessi significati, superando nello stesso tempo le difficoltà della lunghezza e dell’elaborato linguaggio in versi. Amletino è una riscrittura poetica e ironica del classico shakespeariano, realizzato in comunione e stretta relazione con l’immaginario dell’artista e illustratore Andrea Rauch. Per questa edizione di Habitat il lavoro di scrittura e di disegno hanno viaggiato di pari passo.

Non intendiamo fornire ai lettori interpretazioni esaurienti, siamo infatti convinti che “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire” (Calvino).

Ore 11:30 Sala Letteratura

Andrea Marcolongo

La Lingua Geniale – 9 ragioni per amare il greco

Il greco antico è «una lingua che serve ad esprimere un’irripetibile idea di mondo».

E Andrea Marcolongo ne scrive per indagarla, questa idea di mondo, e per trasmettere una passione.

Ne scrive in modo nuovo e ben poco accademico, cercando di suscitare interesse per una lingua più viva e necessaria che mai, che consente di «dire cose complesse con parole semplici, vere, oneste».

Virginia Woolf scrisse che il greco antico è una lingua «che ci tiene schiavi, che ci seduce e ci attira» pur nella sua irreparabile incomprensione. Sì, perché il greco oggi non lo comprendiamo più: la sua unicità è scomparsa per sempre. La lingua greca era, innanzitutto, un modo di vedere il mondo: un mondo in cui non esisteva il tempo delle cose, ma il come, l’aspetto. In cui i numeri delle parole erano tre, singolare plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti –, ed esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l’ottativo. Non esisteva il futuro, il greco moderno ha dovuto inventarlo.

Ore 16:00 Sala Toro Farnese

live acustico

Francesco Motta

Cantante, polistrumentista e autore di testi. Nasce artisticamente nel 2006, a soli venti anni, con i Criminal Jokers band pisana con cui incide due dischi, “This was supposed to be the future” (2009) e “Bestie” (2012).

Al MANN presenterà live il suo esordio solista “La fine dei ventenni” uno dei dischi italiani più apprezzati del 2016 dalla critica e dal pubblico. La fine dei ventenni è un album dalle forti tinte autobiografiche, dove il musicista toscano riflette sul passare del tempo e sulle origini e sul passaggio all’età adulta.

Ore 18:00

“CREOLOGY”

CARMEN SOUZA LIVE

E’ certamente una delle voci più interessanti della nuova generazione della world music. Nata a Lisbona da una famiglia Capoverdiana di estrazione cristiana, la sua musica fonde in sé tanti generi musicali: dalla Morna, la Batuke, al Jazz, al Soul e oltre. Carmen parte della forza delle proprie radici per coprire frontiere sempre nuove. Il suo modo di cantare è una versione del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Cesaria Evoria: tra melodie inusuali, umori esotici, africalismi e scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.

Al Festival Mann presenterà il suo ultimo lavoro “Creology”.

Ore 21:30 Salone della Meridiana

Appunti musicali dal mondo

Confini e sconfini del suono della voce

Tosca live

Tosca: voce

Giovanna Famulari: violoncello, pianoforte, voce

Massimo De Lorenzi: chitarre

Matteo di Francesco: percussioni, batteria

Carmine Iuvone: basso, contrabbasso

Cantante, artista eclettica, ricercatrice musicale e sperimentatrice Tosca si esibirà al Festival con un progetto che mette il punto e ripercorre le tappe più significative del suo cammino artistico tra sperimentazioni, ricerca e nuovi arrangiamenti.

Uno spettacolo di suoni e parole, poetico e vibrante, quasi un “racconto in musica” anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro, che passa da un fado portoghese a una melodia giapponese, da un canto sciamano a un tradizionale dei matrimoni Yiddish, da una ballata zingara fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare.

Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici il tutto legato da un percorso drammaturgico attraverso le parole di grandi poeti del mondo, creato per l’occasione dal regista Massimo Venturiello.

Sabato 22 aprile

Ore 10:00 e ore 12:30

Accadueò

autore e regia Vania Pucci

immagini dal vivo Giulia Rubenni

produzione Giallomare Minimal Teatro

L’acqua è un bene prezioso, è come l’oro, bisogna averne cura! Dell’acqua ti puoi fidare… apri il rubinetto e lei riempie il bicchiere… apri il rubinetto e lei riempie la vasca…sembra non finire mai…un mare d’acqua! Ma l’acqua è anche la nostra memoria… L’acqua conosce tutte le storie del mondo perché l’acqua è l’origine del mondo. Si raccontano otto piccole storie originali sull’acqua … e così appare la colomba che cerca di scappare dall’acqua del diluvio universale …. la balena che si ammala per avere ingoiato un sacchetto di plastica …. la goccia della sorgente imprigionata in una bottiglia … il deserto che sotto la sabbia nasconde il mare… l’iceberg che si scioglie… Accadueo’ vede in scena oltre l’attrice Vania Pucci, l’artista Giulia Rubenni che utilizza una particolare macchina scenografica: una video camera riprende un piano colmo di sabbia che le mani di Giulia scolpiscono, modellano, disegnano con straordinaria abilità. Le forme, veri e propri quadri, tramite la videoproiezione diventano la scenografia dove l’attrice si muove e racconta.

Ore 11:30 Sala Letteratura

Daniela Spada e Cesare Bocci

Pesce d’Aprile – Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti

Tutto è cambiato il primo aprile 2000. La gioia di una nascita si mescola al dramma. Cesare Bocci, il Mimì Augello della serie tv Il commissario Montalbano, e la compagna Daniela Spada hanno una figlia, Mia. Ma pochi giorni dopo aver partorito, “Dany”, come la chiama Cesare, viene colta da un ictus post-partum.

Ventotto giorni dopo il coma si risveglia senza ricordare più nulla (nemmeno di aver partorito) e senza riuscire a muoversi… Un pesce d’aprile amarissimo. Segue lungo ricovero, lunghissima riabilitazione.

Sono trascorsi sedici anni e la coppia ha saputo scalare montagne, ritrovare un equilibrio e “rinascere” in una seconda vita mentre Daniela re-imparava i gesti quotidiani più semplici e si scopriva mamma.

Ore 16:00 Sala Toro Farnese

Paolo Benvegnù incontra Niccolò Fabi

Il materiale e l’immaginario: memorie, intuizioni sul concetto di costruzione

Paolo Benvegnù e Niccolò Fabi due figure straordinarie della musica italiana che si incontrano per riflettere, cantare e suonare al MANN. Un colloquio  emozionante sul ruolo dell’artista, su ciò che ci spinge a creare a cercare sempre nuovi obiettivi e superare le frontiere tra le arti.

Una produzione esclusiva del Festival per portare la musica oltre i confini della creatività.

Ore 18:00

Intorno a Peggy Guggenheim con Caterina Casini

Trittico scenico in quattro quadri di Lanie Robertson

regia Giles Smith

traduzione Gloria Bianchi

con Caterina Casini

scenografia Stefano Macaione

costumi Stemal Entertainment Srl

Peggy Guggenheim fu una donna capace di intuire il mondo che la circondava, coraggiosa, che credeva negli artisti su cui puntava anche se il resto del mondo ancora non sapeva riconoscere quelli che poi furono Pollock, Kandinsky, Mirò, Bacon, Ernst e tanti altri. Il progetto ci permette d’indagare come Peggy abbia difeso l’Arte; come, con apparente semplicità, abbia compiuto gesti eroici per salvarla. C’è una componente essenziale che Peggy trasmette al pubblico: la tensione che vive e si specchia nella certezza e nei ricordi; gli amanti, i colori, i pittori, i vestiti, il fumo, gli amici, le macchie, l’acqua, il dramma. Ogni momento viene rievocato dalla sua memoria rivivendo nei due blocchi scenografici. La tecnica del video-mapping permette di isolare parti di una superficie creando quindi una “mappatura” bagnata dalla video-proiezione.

Ore 21:30 Salone della Meridiana

Danzando Spassiunatamente

Peppe Servillo & Solis String Quartet

voce Peppe Servillo

violino Vincenzo Di Donna

violino Luigi De Maio

viola Gerardo Morrone

cello e chitarra Antonio Di Francia

coreografia Flavia Bucciero

Danzatori/interpreti Compagnia Movimentoinactor/Con.Cor.D.A. Flavia Bucciero, Elisa Paini, Laura Feresin, Sabrina Davini, Daniele Del Bandecca, Stefano Capitani, Franco Corsi

Costumi Fondazione Cerratelli

Disegno Luci Riccardo Tonelli

“Danzando Spassiunatamente” è un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana, l’inizio di un viaggio, senza limiti di tempo e di spazio che vede l’avvicendarsi di brani famosi con brani meno conosciuti e qualche volta dimenticati… ma non per questo minori!

L’incontro tra questi artisti ha dato vita ad un inedito progetto dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo si fondono con la maestria e la visione degli archi del Solis String Quartet rendendo questo prodotto unico nel suo genere, e facendo si che attraverso una rilettura raffinata e popolare di un repertorio si racconti una Napoli non oleografica bensì una città che è stata ed è a pieno titolo un’ autentica capitale culturale europea. Una scelta artistica, che spoglia di tutti gli orpelli questi capolavori rendendoli assolutamente eleganti e raffinati senza perdere quella forza e quell’incisività che ne hanno decretato il successo mondiale.

La coreografia di Flavia Bucciero riprende il filo e l’impostazione musicale, individua alcuni brani particolarmente simbolici (si pensi ad esempio a dicitencelle vuje e all’ambiguità che la sottende) interpretandoli attraverso una sensibilità contemporanea che, al tempo stesso, salvaguardia e esalta aspetti e umori universali delle canzoni e della musica. I costumi dei danzatori realizzati a cura della Fondazione Cerratelli esaltano il rapporto passione/sensualità, presente nella musica e nella danza, in una prospettiva rigorosa e moderna al tempo stesso. Lo spettacolo è prodotto in collaborazione con AreaLive.

Domenica 23 aprile

Ore 10:00 e ore 12:30

Il Piccolo Principe e l’Aviatore

drammaturgia di Samuele Boncompagni da Antoine de Saint-Exupéry

regia Amanda Sandrelli

musiche di Massimo Ferri e Luca Baldini

testi delle canzoni di Stefano Ferri

con Samuele Boncompagni l’aviatore

e con Massimiliano Dragoni percussioni, Luca “Roccia” Baldini basso, Massimo Ferri chitarra e bouzouki, Mariel Tahiraj violino, Gianni Micheli clarinetti e fisarmonica, Stefano Ferri voce

illustrazioni originali di ALVALENTI

produzione Officine della Cultura

scene Lucia Baricci

luci Paolo Bracciali

suono Michele Pazzaglia

Il Piccolo Principe è la storia più semplice e allo stesso tempo più intensa che tutti noi abbiamo letto. Una storia per ragazzi, ma soprattutto per gli adulti che non si sono mai dimenticati completamente di essere stati bambini.

L’allestimento di Officine della Cultura, che sancisce il debutto come regista dell’attrice Amanda

Sandrelli, vede in scena un narratore/aviatore (Samuele Boncompagni), accompagnato da una piccola orchestra a cui è affidato non solo il compito di sottolineare con atmosfere musicali i vari

passaggi della storia, ma anche quello di raccontarne delle parti importanti attraverso nove canzoni. Il tutto è impreziosito dalla videoproiezione delle illustrazioni disegnate da Alvalenti, affermato grafico, illustratore e umorista senese e dagli elementi scenografici di Lucia Baricci.

Un racconto, un concerto, un intreccio tra musica, narrazione e immagini, ma anche un gioco in cui

tutti saranno invitati a ricordare, raccontare, disegnare: una pecora, un serpente, una stella…

Ore 11:30 Sala Letteratura

Leggende e Tesori di Napoli.

Luigi Necco e Marion Bertram dialogano sul Tesoro di Priamo e su Schliemann a Napoli.

Ore 16:00 Sala Toro Farnese

Tra padre e figlia

Amanda Sandrelli & Gino Paoli

Un padre e una figlia che si raccontano.

Gino Paoli uno dei massimi interpreti della canzone italiana e Amanda Sandrelli,  attrice carismatica ed eclettica, figlia dello stesso Paoli e di un monumento del cinema italiano come Stefania Sandrelli, che fuori da ogni schema si raccontano.

Il rapporto tra un padre e una figlia che assieme hanno segnato indelebilmente la storia della cultura popolare italiana degli ultimi 50 anni.

Ore 18:00

Edipo Re: Oltre la fine la Città nuova

Dialogo fra un’attrice – narratrice e una storica – grecista Lucilla Giagnoni e Fiammetta Fazio

Con interventi musicali dal vivo di Luca Nulchis ed Egidiana Carta

L’Edipo Re è un thriller, uno dei più strepitosi e riusciti thriller della storia della letteratura che avvince gli spettatori e lettori da 25 scoli.

Edipo, il protagonista, un passo dopo l’altro dipana il mistero e risolve l’enigma che tiene in ostaggio la sua cittadinanza, trama complicata di destino, passioni e scelte dell’uomo. L’uomo, la sua impotenza rispetto a forze non controllabili, ma anche la sua capacità di scegliere, sono al centro della tragedia perfetta di Sofocle.

Lucilla Giagnoni, insieme a Fiammetta Fazio e a due musicisti straordinari, Luca Nulchis ed Egidiana Carta, raccontandoci questo thriller ci avvolgono in un dialogo – conferenza – spettacolo il cui scopo è portare a una riflessione su che cosa è Responsabilità, che cosa è Politica, che cosa è Città e Saper Vedere oltre la Fine.

Partendo dalla fine dell’Apocalisse di Giovanni, nella quale si immagina la città come luogo perfetto in cui l’uomo può manifestare compiutamente la sua intelligenza, felicità e umanità, passando dall’Atene del V secolo, arriviamo ad oggi.

Ore 21:30 Salone della Meridiana

“Due come noi che…”

Gino Paoli & Danilo Rea

Si chiama “Due come noi che…” il nuovo progetto di Gino Paoli e Danilo Rea, una serie di concerti a base di voce e pianoforte che vede duettare insieme uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno dei più lirici e creativi pianisti di oggi.

Uno spettacolo unico in cui il repertorio varia di serata in serata, veleggiando nel mare dell’improvvisazione grazie alle esperte mani di Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli.

Ogni live è quindi diverso e irripetibile, con una scaletta aperta che spazierà tra i grandi classici nazionali e internazionali, gli indimenticabili successi di Paoli, e persino incursioni nella canzone d’autore napoletana.

Lunedì 24 aprile

Ore 10:00 e ore 12:30

Il Flauto Magico              

liberamente ispirato a Il Flauto Magico di W.A. Mozart

di e con Gianni Micheli voce narrante

Eleonora Lucci flauto, Lea Mencaroni corno inglese

compagnia Officine della Cultura

È “Il Flauto Magico”. L’audace invenzione di Wolfgang Amadeus Mozart. La favola che ha incantato duecento anni di storia. Dedicata ai bambini di oggi e ai Mozart di domani.

Tamino e Pamina, i protagonisti del rinomato “flauto magico” di W. A. Mozart, dall’autunno del 1791 siedono nella confraternita di coloro che amano bellezza e sapienza. Al loro fianco, cantori e “uccellatori” instancabili nel loro abito verde smeraldo, Papageno e Papagena. Tamino e Pamina, Papageno e Papagena, la Regina della Notte e il mago Sarastro, rappresentano coppie di opposti che nella favola “Il flauto magico” trovano ragione per convivere e riconciliarsi superando, anche grazie alla forza operante della musica e del sorriso, le tante prove cui il destino li sottopone.

Accompagnano la narrazione della favola, riscritta nei termini sopra esposti ponendo particolare attenzione al coinvolgimento nella trama dei più piccoli tra gli spettatori, ovvero la generazione del domani, le musiche di quello che è unanimemente riconosciuto come uno dei “geni” dell’occidente, Wolfgang Amadeus Mozart, come originariamente arrangiate per due strumenti musicali, nel tempo in cui dei veri e propri esecutori portavano ancora nelle case legrandi creazioni artistiche operando quell’unione tra privato e pubblico oggi compiuta nella forma del DVD, del CD e consimili.

Ore 11:30 Sala Letteratura

‘Father and Son – The Game’

Presentazione in prima mondiale del videogioco prodotto dal MANN

Interventi di:

Paolo Giulierini, direttore Mann

Ludovico Solima, Università della Campania

Fabio Viola, Associazione TuoMuseo

Ore 16:00 Sala Toro Farnese

Da Shakespeare a Pirandello

con Giorgio Pasotti

regia Davide Cavuti

voce fuoricampo Edoardo Siravo

e con la ballerina Claudia Marinangeli

produzione Stefano Francioni

Lo spettacolo “da Shakespeare a Pirandello” è un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere di due grandi scrittori quali William Shakespeare e Luigi Pirandello.

Giorgio Pasotti proietta il pubblico nelle atmosfere disegnate da alcuni dei più grandi uomini della letteratura internazionale.

L’omaggio al più grande drammaturgo del mondo, William Shakespeare, comprende brani rielaborati tratti da “Giulio Cesare”, da “Amleto”, di alcuni dei suoi sonetti più celebri e Successivamente l’interpretazione de “L’uomo con il fiore in bocca”, uno straordinario testo di Luigi Pirandello, scrittore italiano vincitore, nel 1934, del Premio Nobel per la Letteratura.Tra i due grandi autori,  un momento dedicato ad alcuni scrittori contemporanei e al cinema con la proiezione di alcune clip del film “Io, Arlecchino” di Giorgio Pasotti.

Ore 18:00

Ogni volta che mi baci muore un nazista

Recital di Guido Catalano

Vate dall’anima rock, infaticabile pellegrino dei club musicali di tutta Italia, il poeta torinese porta al Festival i versi della sua nuova raccolta di poesie “Ogni volta che mi baci muore un nazista”.

Nelle oltre 300 pagine di Ogni volta che mi baci muore un nazista, Catalano ha raccolto 150 poesie inedite per un nuovo coinvolgente viaggio fatto di dialoghi tra innamorati, indomabili versi, travolgenti emozioni e un pizzico di erotismo.

Il tutto restando fedele al suo stile unico, un modo inconfondibile di raccontare l’amore fortemente legato al carattere decisamente sui generis dell’autore torinese: uno che, in fondo, il sogno giovanile di fare la rockstar non lo ha mai del tutto abbandonato anche quando si è innamorato perdutamente della poesia, uno che, perciò, i sentimenti li ha sempre raccontati a modo suo, stravolgendo le regole dei classici reading per trasformarli in veri concerti di parole, sui palchi dei più prestigiosi live club italiani.

Uno spettacolo nuovo, fatto di poesie recentissime mischiate con grandi classici, e quella cifra unica, ribelle e rock’n’roll, che ha trasformato Guido Catalano in una vera rarità del panorama italiano: un poeta, anzi un poeta professionista vivente che riesce a vivere di poesia.

Ore 21:30 Salone della Meridiana

In arte Totò

viaggio nel mondo poetico e musicale di Antonio De Curtis

di Enzo Decaro e Liliana De Curtis

Omaggio per i 50 anni dalla scomparsa

Tutto (o quasi) é stato detto, scritto (e anche sottoscritto! come direbbe lui), su Totò: creativo e innovatore, ha conquistato intere platee di svariate generazioni: prima con le macchiette dell’Avanspettacolo, poi con il varietà nei teatri, quindi con i suoi personaggi nelle pellicole cinematografiche, prolungate nel tempo dalla televisione che continua a trasmetterle ancora oggi (e di sicuro anche domani, qualsiasi siano i supporti che la tecnologia saprà trovare…) Meno si sa, e si é indagato, invece sulla ‘poetica’ e sull’uomo privato Totò, così fortemente connessa alla sua complessa vicenda umana: quel suo complesso dei ‘gemelli siamesi’.

Così lui stesso definiva la non sempre armonica convivenza tra il nobile principe, raffinato esteta, e quel comico stralunato, guitto e saltimbanco, che pure non era solo il suo alter ego, ma il terminale umano così radicato in quel ‘popolino’ da cui amava prendere le distanze, ma che gli apparteneva così profondamente… Un inseparabile tutt’uno, quel principe, nobile anche di animo, e quell’ irresistibile burattino: insieme hanno dato vita a una ‘maschera’, forse tra le più complete, e complesse, nella sua apparente, sprovveduta ingenuità, di tutto il panorama dei personaggi dello spettacolo nel XX secolo.

Antonio De Curtis poeta, ma anche musicista. Questi i due obiettivi diretti a ‘svelare’ le radici più profonde (e un pò nascoste) della pianta Totò e dei suoi fiori creativi più belli, e certamente da lui i più amati, con sobrietà e leggerezza, e non senza approfondire alcuni aspetti biografici (ma soprattutto di pensiero). Piccoli tesori di raffinata sensibilitá, opere tra le più rappresentative della sua produzione, che daranno, insieme a tracce ritrovate della sua voce e ad altro raro e prezioso materiale, un’immagine nuova e inaspettata di Antonio De Curtis, in Arte Totò.

Lo spettacolo si sviluppa attraverso il linguaggio del reading musicale dal vivo.

Sul palco Enzo Decaro ripercorrerà una parte della vastissima produzione poetica e musicale del principe De Curtis, accompagnato dalle note di un musicista di rara sensibilità. Ad arricchire questo connubio di parole e musica la voce e l’immagine dello stesso Antonio De Curtis che grazie al supporto della tecnologia sarà presente sul palco con proiezioni e registrazioni.

Martedì 25 aprile

Ore 10:00 e ore 12.30

Marcovaldo

di Italo Calvino

un progetto di Gianfranco Pedulla

con Marco Natalucci

e con Gianna Deidda e Roberto Caccavo

musiche originali Jonathan Faralli

produzione Teatro Popolare d’arte

Dopo vari studi e allestimenti de LE CITTA’ INVISIBILI, Gianfranco Pedullà e la sua compagnia tornano a confrontarsi con le creazioni di Calvino e arrivano, naturalmente, a Marcovaldo. Marcovaldo è stato pubblicato 50 anni fa, quando l’Italia avviava il suo percorso di industrializzazione, caratterizzato dall’arrivo in città di molte famiglie di origine contadina attratte dal bisogno di lavoro offerto dalle nuove fabbriche. Da questo punto di vista la figura di questo personaggio è sicuramente una delle più riuscite invenzioni di maschera contemporanea, buffa e malinconica, ingenua e ambigua. Marcovaldo – spesso accompagnato dalla sua vivace famiglia – è protagonista di una serie di favole moderne in una città moderna.

Lo spettacolo – che utilizza una tecnica mista fra teatro d’attore e teatro d’immagine – segue la struttura narrativa delle storielle a episodi dei vecchi giornalini per ll’infanzia; il tutto, aricchito dall’utilizzo degli splendidi disegni di sabbia realizzati da Fatmir Mura, che ha collaborato con lo scenografo Claudio Pini, ideatore dell’intero progetto scenografico e di animazione. Col suo candore Marcovaldo rappresenta una possibilità di ripensare criticamente e umoristicamente i modelli di vita che dominano le nostre città.

Ore 11:30 Sala della Letteratura

Mio fratello rincorre i Dinosauri

Matteo Corradini intervista Giacomo Mazzariol

Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale.

Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna.

Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno  di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.

Ore 15:30

La Versione di C

Cristiano De André presenta il suo libro

Cristiano De André si racconta in un libro dove il al centro è il rapporto con il padre Fabrizio. Una narrazione intima, un’occasione per fare i conti con un passato tribolato e un futuro ancora da scrivere.

Cristiano De André come mai è accaduto, traduce i suoi silenzi più intimi compiendo un lungo viaggio a ritroso, dalle doglie di una madre su una slitta, in una Genova innevata, fino all’ansia di un sequestro, al germogliare dei colori isolani.

Dal mare che ora dona un dentice sotto gli occhi increduli di un padre e ora alza l’onda e ingoia la serenità di una famiglia, alle fughe continue da un qualcosa che non arriva e se arrivasse non conoscerebbe il gesto della carezza.

Da una Londra che punge e annienta e lega a un letto d’ospedale, all’innocenza della musica di un Conservatorio. Dalle tournée negli anni di piombo, all’emozione della propria voce che fa l’eco in platea. Dal perdonare al perdonarsi come atto estremo di sopravvivenza da confidare a un figlio. Questo non è un esercizio scritturale, questa è una vita seduta all’angolo di se stessa, che per non perdersi si racconta.

Ore 18:00 Sala Toro Farnese

Orchestra Sanitaensemble

Concerto dei ragazzi del quartiere Sanità

Il progetto Sanitansamble nasce nel 2008 nel Rione Sanità di Napoli. Si ispira all’esperienza di “El Sistema” un modello didattico con accesso gratuito per bambini e ragazzi ideato in Venezuela dal Maestro José Antonio Abreu che promuove la pratica collettiva musicale come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità in aree e contesti sociali difficili. Sanitansamble conta oltre 80 giovani, tra bambini e adolescenti dai 7 ai 24 anni, musicisti di due formazioni orchestrali (Orchestra Junior e Orchestra Senior) che, sotto la guida di 14 maestri e del direttore, il maestro Paolo Acunzo, hanno portato avanti in questi anni un percorso di successo.

La grande avventura di Sanitansamble nasce grazie all’intuizione di Eusebio Brancatisano e Maurizio Baratta, alla volontà di Ernesto Albanese, presidente de L’Altra Napoli Onlus, e all’impegno di padre Antonio Loffredo, parroco della Basilica di Santa Maria della Sanità, che affidano al maestro Baratta il compito di costituire la squadra dei maestri per dare inizio alle attività laboratoriali e coinvolgendo bambini e ragazzi del Rione Sanità di Napoli, che in precedenza non avevano alcuna conoscenza musicale.

Sanitansamble accoglie giovani e giovanissimi del Rione Sanità di Napoli, un quartiere spesso associato a storie di degrado e marginalità, ma in realtà ricco di un patrimonio storico-artistico di straordinaria importanza, negli ultimi anni al centro di un movimento spontaneo di valorizzazione che vede protagonisti soprattutto i giovani.

Ore 21:30 Salone della Meridiana

De Andrè canta De André

live Cristiano De André in trio acustico

guest artist opening Paolo Benvegnù

Cristiano De André interpreta sul palco in versione acustica un repertorio ricco di nuovi brani del padre che si affiancheranno a quelli contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009) e “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e ai suoi brani più celebri.

De André canta De André è un progetto ha permesso di portare avanti l’eredità artistica di Fabrizio De André caratterizzandola  con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta.

Ospite in apertura del concerto il cantautore Paolo Benvegnù.

Eventi speciali

TPO Danza Works

19 e 20 aprile

Esibizioni in vari orari della giornata

TPO Dance Company

Teatro visivo, emozionale, immersivo: negli spettacoli del TPO il protagonista è lo spazio scenico, le immagini, i suoni, i colori. Grazie all’uso di tecnologie interattive ogni spettacolo si trasforma in un ambiente “sensibile” dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco. Danzatori, performer e il pubblico stesso interagiscono insieme esplorando nuove forme espressive oltre le barriere di lingua e cultura.

Gli spettacoli prodotti si caratterizzano per l’uso di proiezioni di grande formato, la creazione di ambienti teatrali immersivi e l’impiego di tecnologie interattive alcune delle quali specificatamente sviluppate dalla compagnia per i propri spettacoli.

Lo spazio scenico è concepito come ambiente dinamico e reattivo in grado di coinvolgere il pubblico in azioni individuali o di gruppo: è infatti dotato di sensori (touch pad, videocamere e microfoni) che permettono sia ai performer che al pubblico di modulare suoni o interagire con le immagini attraverso il movimento o la voce. Grazie a queste tecnologie vengono creati ambienti teatrali “sensibili” dove i bambini possono esplorare lo spazio e scoprire così che questo risponde in un “certo modo” alle loro azioni; si crea quindi una relazione attiva tra loro e la scena, una forma di dialogo con spazio, forme e suoni, che diventa esperienza artistica.

Negli spettacoli del TPO il ruolo dei performer assume una valenza particolare: grazie agli effetti interattivi i danzatori “dipingono” e “suonano” in scena usando il corpo o il movimento ma soprattutto invitano i bambini ad esplorare lo spazio con un approccio teatrale che privilegia l’uso del corpo e dello sguardo.

Mostra 

Cyborg Invasion

A cura di Scuola Italiana Comix

Location da definire

HACKATHON MANN

Tra sabato 22 e domenica 23 aprile presso la Apple Academy in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università Federico II di Napoli e del King’s College di Londra si svolgerà HACKATHON Napoli Cultura.

Inizio sabato 22 aprile ore 12:00, chiusura domenica 23 aprile ore 12:00 e premiazione ore 15:00 presso la Facoltà.

Comments are closed.