Mappa del Museo

Mappa del museo archeologico nazionale di napoli
Mappa del museo archeologico nazionale di napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si articola su 4 livelli.
Si accede al Museo a piano terra; accanto all’ingresso, sul lato sinistro, vi è collocata l’area dei servizi: punto informazioni, biglietteria, bookshop, spazio dedicato alle mostre temporanee ed area didattica.
L’ingresso è posto in corrispondenza dell’ampio atrio ai cui lati si aprono il Giardino delle Fontane (lato orientale) ed il Giardino delle Camelie (lato occidentale).
Oltre al Giardino delle Fontane, il lato orientale ospita anche la Collezione Farnese, costituita principalmente da statue. All’interno dell’area dedicata alla Collezione Farnese, 2 sale sono riservate alle Gemme.
Sul lato occidentale, oltre ai servizi presenti accanto all’ingresso, trovano la loro collocazione anche altri servizi posti sul lato opposto rispetto all’ingresso: la caffetteria, l’ascensore, 3 aree didattiche e 2 spazi destinati alle mostre temporanee. Inoltre, la Galleria che si affaccia sul Giardino delle Camelie ospita temporaneamente numerosi capolavori scultorei provenienti da diversi siti della Campania.
Accedendo al primo piano è possibile visitare, sul lato occidentale, il Gabinetto Segreto, in cui sono conservati materiali a soggetto erotico, e le sale che ospitano i mosaici. Sul lato orientale, invece, sono collocate le sale destinate alla numismatica.
Il secondo piano ospita il Salone della Meridiana; sul lato orientale sono collocate le sale destinate agli affreschi, al Tempio di Iside a Pompei e al plastico della città sepolta dall’eruzione del Vesuvio. Inoltre è visibile lo spazio dedicato all’Oriente.
Il lato occidentale, invece, ospita i reperti di epoca Preistorica e Protostorica, la sezione Napoli Antica, che illustra attraverso i reperti rinvenuti tra ‘800 e ‘900 l’epoca greca e l’epoca romana della città, e la collezione Villa dei Papiri di statue bronzee.
Nel piano interrato, nel lato orientale, è collocata la Collezione Egiziana e la Collezione Epigrafica.

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