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1/8/15/22/29 Giugno 2017 – Miti di musica

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GIOVEDI SERA AL MANN

1 giugno – 28 settembre 2017
ore 20.00 – 23.00
Anche quest’anno il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, effettuerà aperture serali  sino alle ore 23 al prezzo speciale di 2 euro,  le sere dei giovedì  dal 1 giugno al 28 settembre con esclusione del 10, 17 e 24 agosto
Oltre alle visite al Museo,  per queste serate particolari saranno organizzati  una serie di eventi , concerti jazz e di musica classica, incontri, spettacoli e altre manifestazioni che arricchiranno le piacevoli serate nel  museo.
A partire dalle 20.00, e fino alle 23.00, sarà possibile visitare con il biglietto ridotto tutte le collezioni permanenti e le mostre temporanee attualmente in corso.
Al più presto sarà pubblicizzato il programma completo dei giovedì e di tutti gli eventi estivi fino a settembre; nel frattempo ecco il programma di  giugno 2017.

MITI DI MUSICA

Museo Archeologico Nazionale di Napoli – ore 20
Giovedì 1 giugno  2017
Giovedì 8 giugno2017
Giovedì 15 giugno 2017
Giovedì 22 giugno 2017
Giovedì 29 giugno 2017

1giugno2017 ENSEMBLE VOCALE DI NAPOLI ANTONIO SPAGNOLO, direttore Miti d’Amore

 

Giovedì 1 giugno 2017 – Museo Archeologico di Napoli – ore 20
Miti d’amore
Dedicato a Rino Zurzolo
Un itinerario tra madrigali, chansons, forme libere alla scoperta delle diverse
e variegate accezioni dei “Miti d’Amore” nei testi messi in musica da alcuni tra i più rappresentativi compositori di musica vocale polifonica.
Una ideale staffetta tra Rinascimento, Barocco e musica contemporanea, nella quale si confronteranno gli stili compositivi che si sono ispirati alla retorica musicale, spesso definiti con l’appellativo di “musica reservata”, e la libera esplorazione del materiale testuale delle tecniche contemporanee.
La varietà dei linguaggi comporta una varietà di formazioni vocali, con l’utilizzo di organici diversi formati da solisti fino al coro da camera nella moderna accezione.

Giovedì 8 giugno 2017 SCARLATTILAB BAROCCO

Giovedì 8 giugno 2017 – Museo Archeologico di Napoli – ore 20
Napoli, Mito barocco
momenti della produzione vocale napoletana tra Seicento e Settecento
SCARLATTILAB \BAROCCO
In collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Un percorso nella cantata in lingua napoletana tra ‘600 e ‘700 i secoli in cui si consolida il “Mito” di Napoli, come capitale della Musica. Il percorso è ideato e curato da Antonio Florio, responsabile dello ScarlattiLab\Barocco.
Un progetto innovativo ed unico in Italia,  il contenitore Scarlattilab  raccoglie le iniziative della  Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale dedicate ai giovani cantanti, compositori  e strumentisti di I° e II° livello dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.  E’ nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”.  Il progetto Scarlattilab, nelle sue derivazioni barocca, elettronica e jazz, è un veicolo innovativo: da una parte infatti  crea un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica,  dall’altra si impegna  nella realizzazione di raffinati programmi di musica barocca, spesso inedita e  promuove la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea ejazz con  laboratori che  curano sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica. I i giovani compositori coinvolti nei laboratori sono  interpreti dei propri lavori compositivi , oltre che di musica afferente al repertorio contemporaneo e jazz. Il progetto  ha come obiettivo l’impegno  di sostenere la giovane creatività emergente, valorizzando le professionalità creative e incoraggiando opportunità di formazione e scambio attraverso azioni volte alla realizzazione di progetti con forte valore culturale (anche in contesti sociali allargati), economicamente sostenibili ed innovativi nelle prassi gestionali.

Giovedì 15 giugno 2017 – ENSEMBLE DISSONANZEN

Giovedì 15 giugno 2017 – Museo Archeologico di Napoli
Superstiti
le lingue di Michele Sovente

Michele Sovente ha lasciato un ricco corpus poetico (nove pubblicazioni più gli inediti) che è oggetto di studio e d’interesse. Molti sono gli approcci teorici che tendono a dargli la giusta collocazione nel panorama della poesia italiana del 2° Novecento. Uno degli aspetti più stimolanti e innovativi della sua poesia è l’uso del plurilinguismo, impianto formale che spesso adotta per realizzare molte delle sue idee poetiche. La lingua è sempre correlata all’identità e in Sovente, dotato di una identità poliedrica, proprio il plurilinguismo ne permette appieno il disvelamento e la ricchezza. Il poeta flegreo può esporre come fa, una stessa poesia, in tre gesti poetici diversi, l’italiano (della sua condizione d’intellettuale contemporaneo) il latino (lingua mitopoietica della sua formazione ecclesiale) e il dialetto di Cappella (luogo dell’anima, lingua materna), perché non si tratta della semplice traduzione della medesima poesia in altre lingue, ma di altrettanti travestimenti identitari distinti, tre voci dell’anima chiamate a raccolta per meglio dire e dirsi. Nell’ultimo libro “Superstiti” raggiunge poi una cifra stilistica assolutamente e genialmente sperimentale: l’irruzione di una quarta lingua, il francese, (appreso da bambino dalla madre emigrante) sinergicamente usata con le altre tre nella stessa poesia.

“Superstiti, le lingue di Michele Sovente” è il titolo che Dissonanzen propone per un concerto poetico che parte da quella sperimentazione. Dare suono, oltre che senso, a queste poesie – senza trascurarne alcune nate solo in italiano – che, liberate dal “carcere della scrittura” per dirla con Zumthor, daranno testimonianza della sua particolarissima Phoné. Lo spettacolo si avvale della doppia tastiera digitale ed elettronica, di Ciro Longobardi e Francesco D’Errico; dei flauti di Tommaso Rossi e della voce di Enzo Salomone, alla ricerca della ricchezza fonetica di cui è dotata la poesia di Sovente.
Giovedì 22 giugno 2017 – Museo Archeologico di Napoli – ore 20
Flauto Mito Antico, Sogno futuro
Il flauto è uno strumento antico, anzi antichissimo. Rappresenta meglio di ogni altro strumento a fiato il vento, il respiro, il soffio vitale. Il programma che qui si presenta vuole esaltare questa natura e arricchirla con l’interazione dell’elaborazione elettronica.
Sono poste in relazione musiche diverse, interpretate con vari strumenti, poeticamente unite in un unico grande gesto sonoro dal tema, che si sviluppa nel corso dei secoli, del canto attraverso il flauto.
Un canto ora spensierato, come nella barocca imitazione del canto degli uccelli, ora di grande fascino sonoro come in Laconisme de l’Aile, brano anch’esso dedicato dalla grande compositrice finlandese Kaija Saariaho alle mirabili e misteriose traiettorie del volo degli uccelli.
Un canto dove il gioco sonoro si sviluppa nella ricerca del doppio e del multiplo, che troviamo in Ecos di Hotteterre – ove il gioco in eco, anticamente realizzato con i musicisti che suonavano le stesse frasi musicali in stanze diverse, viene qui proposto in interazione con l’elettronica – e in Labyrinthes del giovanissimo compositore, già fortemente affermato, Vittorio Montalti, in cui il flauto basso e l’elettronica si compenetrano rincorrendosi, perdendosi e ritrovandosi nei Labirinti evocati nel titolo del brano.
Un canto antico e moderno insieme, senza tempo, nella melodia ‘cosmica’, evocata in Mantram dal compositore Giacinto Scelsi, come lui stesso amava definirsi ‘punto di incontro tra la cultura occidentale e orientale’ e il richiamo al soffio vitale che si rinnova, in Preludio al Soffio di Giuseppe Silvi
Un canto addolorato e fascinoso come nella morte del Dio Pan, rappresentata nel celeberrimo Syrinx di Claude Debussy, a cui fa seguito il complesso intreccio di interazioni sonore dedicate all’Elegia Greca in Eleghos di Silvia Lanzalone, che presenta un magico flauto, ‘aumentato’ elettronicamente, di sua invenzione.
Il filo rosso che si dipana nel programma è così costituito dal riferimento costante e appassionato alla funzione evocativa dello strumento, che quasi lo astrae dal tempo e dalle varie epoche per creare un ricco e stimolante presente espressivo.

Giovedì 22 giugno 2017 – GIANNI TROVALUSCI, flauto – GIUSEPPE SILVI, regia del suono Flauto Mito Antico, Sogno futuro

Giovedì 22 giugno 2017 – Museo Archeologico di Napoli, Sala del Toro Farnese ore 20
GIANNI TROVALUSCI, flauto – GIUSEPPE SILVI, regia del suono
Flauto Mito Antico, Sogno futuro – Anonimo – Piccoli brani barocchi a imitazione del canto degli uccelli; Kaija Saahriao – Laconisme de l’Aile; Jacques-Martin Hotteterre – Ecos; Vittorio Montalti – Labyrinthes; Giuseppe Silvi – Preludio al soffio; Giacinto Scelsi – Mantram; Claude Debussy – Syrinx; Silvia Lanzalone – Eleghos


Giovedì 29 giugno 2017 – SCARLATTILAB ELECTRONICS

Giovedì 29 giugno 2017 – Museo Archeologico di Napoli – ore 20
Sculture di suono
4 installazioni sonore ispirate a 4 opere del Museo Archeologico di Napoli
SCULTURE DI SUONO è il titolo complessivo di una proposta musicale e d’arte sonora sviluppata nel corso del 2017 da ScarlattiLab\Electronics. Gli interventi hanno luogo negli ambienti della  Sala dei Tirannicidi e nella  Sala del Toro Farnese.
performance musicale
L’evento di apertura è una performance musicale “itinerante”. Si inizia nella Sala dei Tirannicidi: a ciascuno dei tre gruppi marmorei prescelti è accostato uno strumento (voce femminile, clarinetto, violoncello), il cui intervento è composto ed orchestrato secondo il contrappunto determinato dallo spazio riverberante della sala, e secondo modalità esecutive in stretto rapporto coi materiali sonori delle tre opere installative.
Ci si sposta poi nella Sala del Toro Farnese, dove gli strumenti si uniscono all’intricato tessuto del grande blocco marmoreo appunto del Toro Farnese. In entrambi i casi, la performance musicale lascia gradualmente il campo alle installazioni sonore, fruibili da quel momento in poi (e per i giorni successivi) in modo autonomo.
installazioni sonore (29 giugno – 10 luglio 2017)
Le installazioni proposte consistono in sonorità che “danno voce” agli antichi gruppi marmorei, sia richiamando i temi mitologici cui essi si riferiscono, sia assecondando criteri di design sonoro in relazione alla particolare acustica delle sale del Museo in cui sono collocati. I tre interventi nella Sala Tirannicidi sono stati pensati come una singola opera collettiva, in cui ciascuno degli artisti propone specifici materiali (linee sonore, eventi sonori puntiformi, voci ed ambienti esterni), destinati però a convivere in contrappunto attraverso i fenomeni di riverberazione acustica della sala. L’intervento sul Toro Farnese segue criteri analoghi, e si misura con la complessità compositiva di quel particolare gruppo marmoreo, peraltro ricavato da un unico enorme blocco di marmo.
Il progetto ScarlattiLab, nelle sue derivazioni barocca, elettronica e jazz, è un veicolo innovativo: da una parte infatti  crea un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica,  dall’altra si impegna  nella realizzazione di raffinati programmi di musica barocca, spesso inedita e  promuove la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea e jazz con  laboratori che  curano sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica. I i giovani compositori coinvolti nei laboratori sono  interpreti dei propri lavori compositivi , oltre che di musica afferente al repertorio contemporaneo e jazz. Il progetto  ha come obiettivo l’impegno  di sostenere la giovane creatività emergente, valorizzando le professionalità creative e incoraggiando opportunità di formazione e scambio attraverso azioni volte alla realizzazione di progetti con forte valore culturale (anche in contesti sociali allargati), economicamente sostenibili ed innovativi nelle prassi gestionali.
MUSEO MANN NAPOLI
Ufficio Stampa, Marketing e P.R. Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Ornella Falco, Vittorio Melini
Piazza Museo Nazionale 18/19 – 80135 Napoli (NA)
Tel 0814422275
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