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Presentazione dei primi risultati del progetto di digitalizzazione del Plastico di Pompei in sughero del 1861 svolto dall’IBAM CNR

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Museo Archeologico Nazionale di Napoli
20 febbraio 2017
ore 16:00
Presentazione dei primi risultati del progetto
di digitalizzazione del Plastico di Pompei in sughero del 1861
svolto dall’IBAM CNR – Istituto per i Beni Archeologici
e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Dopo uno scrupoloso lavoro effettuato dal team di specialisti del Laboratorio di Archeologia
Immersiva e Multimedia (LAIM) dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio
Nazionale delle Ricerche, giorno 20 febbraio alle ore 16:00 presso il Museo Archeologico
Nazionale di Napoli si terrà la presentazione dei primi risultati del progetto di digitalizzazione sul
Plastico in sughero di Pompei del 1861.
L’imponente modello in sughero delle rovine di Pompei (1861-1929 ca.), conservato al piano
superiore del MANN, rappresenta una testimonianza unica e preziosa per la sua potenziale valenza
documentaria. Il progetto avviato dall’IBAM CNR intende riscoprire, rivalutare e restituire il
grande plastico alle sue originarie funzioni e alla fruizione da parte del grande pubblico.
Il grimaldello che ha consentito – e consentirà ancoradi dischiuderne i segreti, di comprenderne il
valore in quanto prodotto culturale ma anche di svelarne le potenzialità archeologiche e divulgative
è costituito dal suo rilievo 3D.
Grazie alla disponibilità della direzione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, diretto da
Paolo Giulierini, e la collaborazione di Valeria Sampaolo, è stato possibile acquisire nei mesi scorsi
il plastico esposto al MANN, voluto da Giuseppe Fiorelli nel 1861 e realizzato in circa settant’anni
di lavoro meticoloso.
Il processo di digitalizzazione e di modellazione 3D, durato circa un anno, ha visto archeologi
dell’IBAM (G. Amara) e gli specialisti del Laboratorio di Archeologia Immersiva e Multimedia (S.
Barone, G. Fragalà e D. Pavone) impegnati in un’accurata campagna di documentazione fotografica
svolta sul campo. Tramite un carrello mobile appositamente costruito per effettuare le “strisciate
fotografiche” sull’area del plastico e attraverso un’inedita metodologia di “macro-
aerofotogrammetria”, gli specialisti del LAIM hanno potuto acquisire il dataset necessario alla
fotomodellazione 3D dell’intero plastico, delle singole insulae e delle singole domus, le quali d’ora
in poi saranno perfettamente navigabili.
Il plastico di Pompei, in quanto riproduzione conservativa dello stato archeologico al momento
dello scavo, ci restituisce un’immagine parzialmente ricostruttiva di contesti ormai
irrimediabilmente perduti, di decorazioni parietali ormai in disfacimento avanzato, di intonaci e
ambienti ormai di difficile lettura di cui il plastico costituisce a volte l’unico testimone.


“Larealizzazionediunesattomodellovirtualedelmodellofisico-dichiaraDanieleMalfitana,

Direttore dell’IBAM CNR rappresenta un formidabile e potente strumento di studio e
divulgazione. Il prodotto realizzato permetterà, infatti, di navigare dentro il plastico non soltanto per
farconoscerealpiùampiopubblicoilgrandecontestodiPompeicosìcomeèconservatooggial
MANN, ma anche di acquisirne una visione potenziata, consentendone un’osservazione e un’analisi
chedalvivononsarebberoaltrimentipossibili.Ilnostrostudiotrovalaprincipaleragiond’essere
nelvoler ridare voce a questo straordinario testimone e allestorie ad esso legate, senza però
trascurarelostraordinario valore sociale edivulgativo dei due modelli, quello in sugheroeil
corrispettivo virtuale”.
Gliinteressanti risultatiscientificiraggiuntialterminediquesta preliminareedinedita fasedi
ricercaconfluirannoinunatlantefotograficoragionatodelplasticodiPompei,chel’IBAMeil
MANN hanno già messo in cantiere e che vedrà la luce nei prossimi mesi.
“Laprestigiosacollaborazionedel MANNconl’IBAM CNR– affermaPaoloGiulierini,Direttore
del MANN conferma la volontà del nuovo corso del Museo di aprirsi alle collaborazioni
scientifiche di eccellenza in vista del potenziamento della ricerca edi una fruizione più accattivante
e dinamica del patrimonio del Museo.La tecnologia rappresenta una nuova frontiera verso la quale
unistitutostoricocomeilnostropuòedevetendere,perentrarenellesfideculturalidelterzo
millennio.”
Ufficio Stampa, Marketing e P.R. del MANN
Ornella Falco, Vittorio Melini
Email: ornella.falco@beniculturali.it, vittorio.melini@beniculturali.it
Ufficio Comunicazione Ibam Cnr
Silvia Iachello, Giusi Meli
tel: + 39-095-311981 (int. 213 – 207)
E-mail: comunicazione@ibam.cnr.it
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