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IL CORRIERE DELLA SERA – Esplorare la Storia in un videogioco, al Museo Archeologico di Napoli

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Un viaggio nel tempo, tra le collezioni del MANN e le strade della città di Partenope. “Father and son” è un videogame ambientato in diversi periodi storici, che vanno dall’antico Egitto all’Impero Romano e dall’epoca borbonica fino ad arrivare alla Napoli che oggi conosciamo. Un nuovo modo di fare storytelling dedicato al campo dell’arte e del turismo.

Essere catapultati a Pompei nel 79 d.C., ventiquattro ore prima dell’eruzione del Vesuvio, per poi ritornarvi nel 2017 come turista dell’area archeologica. Proprio come in un gioco. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è il primo museo al mondo nel suo genere a lanciare un videogame che racconta le sue collezioni e, più in generale, la città di Partenope. Si chiama Father and Son e già il nome suggerisce l’obiettivo di questo progetto: avvicinare alla Storia un pubblico sempre più trasversale, senza limiti di età.

Ambientato in diversi periodi storici che vanno dall’antico Egitto all’Impero Romano e dall’epoca borbonica fino ad arrivare alla Napoli che oggi conosciamo, il videogioco racconta la storia di Michael, un ragazzo che viaggia sulle tracce del padre archeologo, mai conosciuto se non attraverso una sua lettera. Proprio da questa lettera il gioco prende il via. Il progetto, realizzato in 2D, è stato disegnato a mano dall’artista inglese Sean Wenham (che vanta collaborazioni con Sony e Ubisoft), con musiche di Alessandro Salvati (autore di Adon Project e Anxiety Attack) e Arkadiusz Reikowski (compositore delle musiche di Kholat e Layers of Fear).

La colonna sonora cambia in base sia allo stato d’animo del protagonista, sia alle epoche temporali: Michael viaggia tra i millenni, ma esplora anche le sale del MANN, dove sono custodite le diverse collezioni quali Farnese, Pompei ed Ercolano e la collezione Egizia. Anche Napoli è protagonista: Sean Wenham ha disegnato a mano tre chilometri di strade, illustrando le atmosfere che caratterizzano la città.

Father and Son sarà disponibile gratuitamente, in italiano e inglese, da marzo 2017 su Apple Store e Google Play. È stato realizzato per il MANN dal team di TuoMuseo, capitanato da Fabio Viola, uno dei massimi esperti italiani di gamification, in collaborazione con Ludovico Solima, professore di Economia e Gestione delle Arti dell’Università Federico II di Napoli. Il videogame rappresenta un nuovo modo di fare storytelling dedicato al campo dell’arte e del turismo. “Se prima erano le sole mostre a parlare del MANN in molte città estere, ora una straordinaria avventura digitale ci farà dialogare con migliaia di potenziali, nuovi visitatori, amanti dell’arte, studenti, soprattutto giovani”, spiega Paolo Giulierini, direttore del MANN.

L’impiego del digitale nella comunicazione del Museo Archeologico di Napoli rientra nel “Piano strategico 2016-2019” che vede come focus quello di implementare l’audience engagement, cioè il coinvolgimento attivo del visitatore. Nel corso del 2017 il MANN ha come obiettivo di raggiungere i 500mila ingressi, un risultato che è stato sfiorato lo scorso anno con un incremento del 30% circa di presenze rispetto all’anno precedente. Un successo che fa ben sperare per uno dei musei più importanti di Europa, e non solo.

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