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PENSIERO LIBERO – Father and Son: il primo videogame interamente prodotto da un museo archeologico

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Inizia il countdown: da marzo 2017 sarà disponibile gratuitamente e senza inserzioni pubblicitarie sul mercato Apple e Google Play il primo videogame della storia interamente realizzato e prodotto da un museo.

Mercoledì 24 gennaio, alle ore 12.00, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) nella Sala del Toro Farnese è stato presentato al pubblico il videogame “Father and Son”.

La progettazione del videogame rientra in un più ampio piano, attuato dal direttore del MANN Paolo Giulerini, che punta ad un coinvolgimento attivo e partecipativo del pubblico attraverso  l’elaborazione di nuove strategie che siano capaci di rispondere ai nuovi emergenti interessi della società e che sappiano promuovere la cultura tra i giovani e stimolarli alla conoscenza della realtà museale.
Il MANN è il primo museo archeologico a produrre un videogame destinato al pubblico internazionale di tutte le età. A tal proposito, il direttore Giulerini riferendosi alla sua strategia ha parlato di “disseminazione culturale”: sarà come lanciare semi ai tanti piccoli e grandi giocatori virtuali in modo tale che saranno invitati poi di persona a vedere e, forse, anche a toccare, le opere d’arte visibili nelle varie scene del videogame e ospitate nel museo.
Sono state attivate anche la pagina Facebook ed il profilo Twitter del gioco.

“L’ideazione di un videogame che abbia come contenuto il Museo Archeologico Nazionale si deve al Prof. Ludovico Solima – spiega Paolo Giulierini – mentre la sua realizzazione al prof. e game producer Fabio Viola.”
Il Prof. Ludovico Solima, ha contribuito, inoltre, alla redazione del “Piano Strategico 2016-2019” del Museo, nel quale era stata già indicata “l’esigenza di arrivare a nuovi pubblici attraverso la tecnologia e la rete, in una prospettiva di audience engagement, cioè di coinvolgimento attivo del visitatore”.
Il progetto è sviluppato da TuoMuseo, realtà internazionale già vincitrice del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo per lo sviluppo di soluzione innovative in ambito culturale.
Al gioco stanno lavorando diversi specialisti: Fabio Viola (Electronic Arts Mobile, Vivendi Games Mobile,), Sean Wenham (Ubisoft, Sony), Alessandro Salvati(autore di ADON Project e Anxiety Attack), Arkadiusz Reikowski (compositore delle musiche di Kholat e Layers of Fear).

È online il sito ufficiale dove il visitatore avrà l’occasione di vedere in anteprima dei contenuti del videogioco nonché di inviare una lettera ad una persona a lui cara. Un’idea di interazione che si ricollega all’incipit ed alla copertina attuale del gioco: un padre che invia una lettera al figlio.
Si tratta di un gioco narrativo 2D a scorrimento laterale, che attraversa sentimenti quali amore, sogni, paura, attraverso il viaggio di un figlio alla scoperta di un padre archeologo che non ha mai conosciuto. Durante l’esperienza, il protagonista attraversa diverse epoche storiche: dall’antica Roma, all’Egitto, passando per l’età borbonica fino alla Napoli di oggi. Quella che inizia come un’esperienza personale diviene così una storia universale e dove vengono abbattute le barriere spazio-temporali , in il presente ed il passato si alternano in una serie di scelte significative per il giocatore stesso.

“Father and Son” si rivelerà,quindi, una vera e propria opera d’arte.

Maria Luisa Allocca

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