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LA REPUBBLICA – Pompei in mostra all’Ermitage e grande esposizione su Canova a Napoli

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Rassegna stampa -La Repubblica

Nel 2018 la vita e l’arte della città sepolta del Vesuvio protagoniste nel museo russo. E all’Archeologico di Napoli nel 2019 due appuntamenti: mostra di vedutisti russi e una grande rassegna dedicata allo scultore

di ANTONIO FERRARA

Una grande mostra su Pompei nel 2018 all’Ermitage di San Pietroburgo, e tre esposizioni al Museo archeologico nazionale di Napoli: l’oro degli Sciti (nel 2018) , una importante esposizione sullo scultore Antonio Canova (prima metà del 2019) e una mostra sui vedutisti russi a Napoli e in Campania (seconda metà del 2019). Sono i primi dettagli dell‘accordo firmato giovedì 10 novembre a San Pietroburgo da Massimo Osanna, direttore della Soprintendenza Pompei, Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli, e il direttore del Museo statale Ermitage, Michail Piotrovskij per scambi culturali e ricerche congiunte tra i 3 istituti culturali nel segno delle intense relazioni che ci sono state tra Napoli e San Pietroburgo durante il periodo borbonico. “Con tale operazione Napoli ribadisce la propria sinergia con Pompei e riconquista il rango internazionale che le compete, legandosi con uno di più grandi musei mondiale”, sottolinea Paolo Giulierini.

“Sicuramente un momento importante nelle relazioni internazionali e per la progettualità di Pompei e su Pompei – aggiunge Massino Osanna – la collaborazione con grandi istituzioni straniere e come in altre occasioni con Università di vari paesi, è ormai la filosofia di fondo che persegue Pompei, che da tempo sta incentivando accordi nell’ottica di uno scambio anche e soprattutto di professionalità e competenze. L’accordo di questi giorni aggiunge oltre che un contributo di scientificità,  anche grande prestigio”.

Nell’accordo di collaborazione, siglato alla presenza del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, c’è grande spazio per la riscoperta delle relazioni tra Russia e Italia ai tempi del Grand Tour. Tra i punti che verranno sviluppati ci sono l’eredità storico-artistica e più ampiamente culturale di Pompei e della civiltà romana;  la produzione orafa e di gioielli antichi realizzati sia dalle antiche popolazioni Scite che in epoca romana; lo straordinario dialogo tra il mondo classico e l’arte moderna attraverso l’esempio di Canova, che fu capace di plasmare le sue opere attraverso una rinnovata visione dell’Antico; gli influssi culturali, le relazioni storiche, economiche e artistiche sviluppatesi tra la civiltà romana, quella ellenica, della Magna Grecia e dell’Italia Antica; la rappresentazione del paesaggio napoletano attraverso la produzione pittorica di artisti italiani e russi  in epoca moderna; gli importanti legami storici tra San Pietroburgo e  Napoli e le relazioni culturali sviluppatesi tra la Russia degli Zar e la Corte borbonica.

Tra i protagonisti della mostra dei vedutisti ci sarà il pittore simbolo delle relazioni tra Russia e Campania: Sil’vestr Feodosievic Šcedrin, nato prorpio a San Pietrobrugo nel 1791 e morto a Sorrento (dove è sepolto) nel 1830, tra i protagonisti del vedutismo napoletano del XIX secolo.

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