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Il Napolista – Blasco Pisapia, il disegnatore di Topolino che ha firmato il fumetto per la sezione egizia del Mann

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Rassegna Stampa - Il Napolista - Blasco Pisapia, il disegnatore di Topolino che ha firmato il fumetto per la sezione egizia del Mann

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Un fumetto per raccontare il Museo Archeologico di Napoli e l’Antico Egitto: «Per me è una gioia poter lavorare su un soggetto di Napoli».

“Nico alla scoperta del MANN” è il fumetto ideato nell’ambito del progetto OBVIA (Out of Boundaries Viral Art Dissemination) per avvicinare i bambini al mondo del Museo Archeologico di Napoli e alla ritrovata sezione Egizia. Con una sorridente introduzione del direttore del MANN Paolo Giulierini, il fumetto è modo alternativo e moderno per comunicare l’arte ai più piccoli, un piccolo tassello del progetto curato da Daniela Savy e sposato dal museo per portare l’arte fuori dalle sue mura e farla conoscere a tutti anche attraverso linguaggi nuovi al mondo museale. Nico nasce dalla mano di Blasco Pisapia fumettista che realizza, tra l’altro, “Topolino”per la Disney.

Oggi il fumetto è stato presentato insieme alla riapertura della sezione egizia del MANN.

«E’ stato un progetto impegnativo – racconta il fumettista – che ha richiesto un bel po’ di energie, non è stato semplice integrarlo con tutti gli altri impegni. Tre mesi di lavoro, ma sono molto soddisfatto. Il direttore Giulierini ha subito detto “facciamolo”, è davvero bello trovare tanto entusiasmo e tanta disponibilità a portare avanti un progetto che parli della mia città. Per me è una gioia poter lavorare a un soggetto di Napoli».

«Il fumetto serve non a spiegare, ma ad incuriosire i bambini. Non vuole affatto essere una guida – spiega Blasco – che avrebbe bisogno di un approccio più scientifico, ma una storia per accendere uno stimolo. Ricordo ancora quando da piccolo mi portarono a vedere per la prima volta la sezione egizia del museo, rimasi spiazzato e anche un po’ perplesso, invece se vedi  una statua che parla nel fumetto quando la ritrovi ti risulta amica e la guardi diversamente».

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