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“Mito e Natura”: la natura in mostra a Pompei – dal 16 marzo

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Pittura di giardino

16 marzo 2016 – 30 settembre 2016

Agli Scavi di Pompei e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli arriva la mostra “Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei”, dopo il successo di pubblico riportato a Palazzo Reale di Milano. Rimodulato sui nuovi spazi che l’accolgono e impreziosito da ulteriori prestiti, il racconto della natura nei suoi vari aspetti, in stretto rapporto con l’intervento dell’uomo, si arricchisce di un percorso all’interno dell’area archeologica pompeiana, dove sono stati risistemati o ripristinati gli spazi verdi di antiche domus.
Il progetto espositivo è promosso dalla Soprintendenza Pompei e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli con la casa editrice Electa, curato da Gemma Sena Chiesa, Angela Pontrandolfo e Valeria Sampaolo per la sede napoletana e da Massimo Osanna, Grete Stefani e Michele Borgongino per Pompei.

In questa tappa della mostra non solo affreschi, ma anche oggetti preziosi come argenterie e gioielli, statue, terrecotte e vasi raccontano la percezione della natura nel mondo greco e romano tra l’VIII sec. a.C. e il II d.C. e la forte ricerca di unità fra architettura, pittura e la sistemazione degli spazi verdi.

Comporre giardini era una vera arte, in stretto dialogo con le pareti affrescate e gli oggetti che arredavano gli ambienti. A Pompei, in occasione della mostra, tutto questo è percepibile in un nuovo itinerario di visita con tappa in cinque domus: Praedia di Iulia Felix e le case di Loreio Tiburtino, della Venere in conchiglia, del Frutteto e di Marco Lucrezio su Via Stabiana, riaperte grazie ai restauri eseguiti nell’ambito del Grande Progetto Pompei, cui si aggiunge il già visitabile giardino della Casa degli Amorini dorati.
All’inedito percorso si aggiunge la sezione Natura morta, allestita nella Piramide all’interno dell’Anfiteatro. È questo un genere che ha origine nel mondo ellenistico-romano con la rappresentazione di frutti e animali. Gli affreschi con queste raffigurazioni, staccati in passato e conservati al Museo di Napoli, ritornano per la prima volta a Pompei proprio come semi, frutta e pani – restituiti nella loro integrità dalla cenere che li coprì dopo l’eruzione del 79 d.C. – esposti insieme agli intonaci dipinti in un gioco di rimandi tra la natura raffigurata e i suoi modelli reali.

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Il paesaggio, Il giardino incantato, La natura coltivata dono degli dèi, Lo spazio della natura e La natura come segno sono i temi illustrati da circa 100 reperti archeologici esposti nella grandiosa Sala della Meridiana, per la sezione della mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Tutti soggetti che, oltre a illustrare il rapporto dell’uomo antico con l’ambiente, consentono un focus sulla produzione artistica magno greca e in generale dell’Italia meridionale, ellenistica e romana.

“La mostra, nata da un rigoroso progetto scientifico, non si presenta come fine a se stessa, ma è stata l’occasione di valorizzazione di molti reperti, di solito non esposti nel Museo di Napoli, ed uno stimolo per riaprire, in via definitiva, gli storici giardini del palazzo, per offrire al pubblico un’esperienza sempre più gradevole di fruizione e di visita”, precisa Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove in questa occasione anche i due giardini interni tornano a fiorire e in quello orientale, in particolare, sarà ricostruito il giardino romano, con un ombreggiante pergolato di viti e rose e frammenti scultorei.

Sarà esposto, inoltre, nel Portico XLV, prospiciente il giardino occidentale, una parte del Ninfeo marittimo di Massa Lubrense interamente ornato con motivi floreali e faunistici e riccamente decorato di pasta vitrea e marmi policromi.

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  1. […] riscontro positivo nel lancio della nuova veste grafica sul web e del logo, di mostre come “Mito e Natura”, della collaborazione con Frecciarossa – Trenitalia e […]

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